Neppure il tempo di dichiarare lo stato di calamità per la grave crisi idrica e l'emergenza per l'elevato numero di incendi che già è ora di preoccuparsi di un nodo accantonato solo a causa dei disastri di questa estate.
Si tratta della mappa ampia e minacciosa del dissesto idrogeologico della provincia di Latina che conta tra i punti più complicati il bacino del Garigliano, l'isola di Ventotene, la costa tra Sperlonga e Gaeta, Sezze, parte della rete idraulica di Latina città. E' di ieri la nota con cui la Regione Lazio ha reso noto che sono stati sbloccati 90 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio e sono previsti 14 interventi in provincia di Latina. Per il Presidente della Giunta, Nicola Zingaretti, sono state finalmente reperite le risorse per interventi che non erano più rinviabili.
In particolare la Regione Lazio ha finanziato 90 milioni di euro, fondi provenienti dal programma Por-Fesr 2014-2020, per interventi e lavori di messa in sicurezza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera.
Gli uffici regionali competenti, infatti, hanno approvato gli elenchi degli interventi ritenuti ammissibili, motivando al contempo quelli considerati non accettabili.
Tra i 225 progetti vagliati positivamente, entro la fine di ottobre sarà effettuata una ulteriore scrematura tramite sopralluoghi svolti dai tecnici regionali, in seguito verrà stilata la graduatoria definitiva che, secondo i punteggi raggiunti, darà l'avvio ai lavori effettuabili sino ad esaurimento dell'intera somma disponibile.
I 90 milioni comunque, saranno ripartiti in due categorie, quelli per i dissesti gravitativi (con 55 milioni di euro) e quelli per i dissesti idraulici (con 35 milioni di euro).
Questi ultimi, a loro volta, si suddivideranno così: 15 milioni e 750mila euro su base territoriale o per Territorio ex Bacino del Tevere, distretto idrografico dell'appennino centrale; 8 milioni e 750 mila euro per Territorio ex Bacino Liri-Garigliano distretto idrografico dell'appennino meridionale; 10 milioni e 500 mila euro per Territorio ex Bacini Regionali ed interregionali.
I punteggi sinora stabiliti nella pre-selezione sono stati definiti sulla base di un indice di priorità parziale: dissesto gravitativo, fino ad 85 punti; dissesto idraulico nel territorio ex Bacino del Tevere fino a 60 punti; dissesto idraulico nel territorio ex Bacino Liri-Garigliano fino a 77,5 punti; dissesto idraulico nel territorio degli ex Bacini Regionali ed interregionali fino a 77,5 punti.
Dei 225 interventi che concorreranno ai finanziamenti 14 sono in provincia di Latina.
«Grazie al lavoro degli uffici – ha detto ieri in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti –siamo riusciti ad usufruire dei fondi Por-Fesr 2014-2020 da impiegare in un settore chiave della nostra regione come il contrasto al dissesto idrogeologico. I 225 interventi valutati ammissibili rappresentano un altro passo verso la realizzazione d'interventi fondamentali per la sicurezza del nostro territorio e delle comunità». In questo momento molti tratti della costa sud e delle isole sono sotto osservazione e in alcuni punti vige il divieto di balneazione e transito dei natanti sottocosta.
Comunque i lavori previsti nei progetti già entrati in graduatoria, anche dopo la scrematura, non potranno partire prima del 2018, ciò significa che non ci sono barriere utili per le prossime piogge. Alcuni degli interventi chiesti sono stati definiti urgenti già da cinque anni, come per Ventotene e Torrente Pontone.