«Chiediamo un pronto e fermo intervento al fine di promuovere indagini per l'accertamento delle responsabilità della Società Acqualatina S.p.A. e del suo management che hanno portato all'esasperazione la popolazione di gran parte della provincia di Latina. Essa è l'unica e sola responsabile della mobilitazione cittadina nei fatti ancora pacifica e non violenta».
E' appello lanciato dalla coordinatrice cittadina del Partito Democratico di Formia, Clide Rak, ed il segretario del circolo "Piancastelli – Diana", Francesco Carta, in una lettera aperta indirizzata al Prefetto di Latina, Pierluigi Faloni ed al Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, Luciano D'Emmanuele. Una missiva che fa seguito a quanto accaduto nei giorni precedenti, quando i cittadini di Formia stanchi dei disagi per la mancanza di acqua nelle proprie case dall'inizio di questa estate è scesa in strada per protestare, bloccando la Flacca e la viabilità interna delle città. L'altro ieri i manifestanti sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio e manifestazione non autorizzata. Un fatto che non è rimasto senza reazioni. Ieri mattina la nota degli esponenti del Pd che così commenta quanto avvenuto: «La prolungata sospensione della fornitura di acqua potabile e la pessima gestione dell'emergenza ha determinato nella popolazione di Formia un disagio rilevante ed uno stato di frustrazione difficilmente contenibile. Si è determinata una vera e propria emergenza sociale. Questa emergenza, solo in minima parte dovuta a cause naturali, ha sconvolto la vita delle famiglie e messo in crisi le attività produttive. Ha arrecato danni rilevanti alla salute e al benessere psicofisico dei cittadini, ha aggravato le difficoltà di un tessuto economico che contava proprio sulla stagione estiva per un rilancio delle attività. Finora la popolazione ha retto con pazienza ma non con rassegnazione e le manifestazioni pacifiche di questi giorni hanno avuto lo scopo di richiamare l'attenzione su di un disagio gravissimo». Ed ancora si legge nella nota: «Si è diffuso un sentimento di collera sia per il fatto in sé e sia per come è stato gestito dalla Società Acqualatina a causa della scarsa e contraddittoria informazione sugli orari della distribuzione dell'acqua. Il sindaco Bartolomeo ha avvertito il disagio della popolazione ed ha seguito con attenzione lo svolgersi degli avvenimenti, incontrando delegazioni e singoli cittadini, anche nella manifestazione del 29 Agosto, onde evitare che la diffusa rabbia non sfociasse in disordini. Bene ha fatto a sollecitare l'Ente Gestore ad intraprendere la perforazione del pozzo dei XXV ponti e mettere in rete rapidamente la nuova risorsa idrica». Infine sulle denunce: «Sappiamo bene che il compito fondamentale dell'autorità di pubblica sicurezza è di garantire le condizioni di legalità e di ordine pubblico, cercando di prevenire ed impedire il concretizzarsi dei fattori che minacciano la sicurezza. Apprezziamo il lavoro che il Commissariato e tutte le forze dell'ordine svolgono e rinnoviamo l'apprezzamento anche in questa occasione, tuttavia non possiamo fare a meno di suggerire soluzioni meno traumatiche». Il Pd ritiene «inique e soprattutto inopportune le azioni nei confronti di cittadini che hanno manifestato pacificamente contro le colpevoli inefficienze di Acqualatina S.p.A , colpevole dell'interruzione di un servizio pubblico e di pubblica necessità, che ha privato i cittadini e gli operatori di un bene insostituibile come l'acqua».