Un'estate infernale, sessanta feste varie contate dal mese di aprile all'1 settembre, in occasione della Notte Bianca, l'impossibilità di dormire, rumori molesti fino al mattino, con il valore di decibel decisamente al di sopra del consentito, e uno stato di degrado che si tocca con mano, con rifiuti di ogni genere sparsi tra i vicoli e con una sensazione di totale mancanza di sicurezza e di controlli. Sono questi alcuni dei problemi che ieri mattina i residenti del centro storico di Sezze hanno posto all'attenzione dell'amministrazione comunale, nella persona del vicesindaco Antonio Di Prospero al posto del primo cittadino impegnato con l'apertura dell'anno scolastico nelle scuole del territorio. Una decina di rappresentanti di molte famiglie che soprattutto in questa stagione hanno patito la mancanza del rispetto delle leggi in materia di inquinamento acustico soprattutto, hanno fatto sentire la propria voce all'ente, che da oltre due anni non riesce a risolvere questo genere di problema. I rappresentanti dei residenti nel centro storico hanno spiegato nel dettaglio quale sia la situazione che sono costantemente chiamati a sopportare, tra locali che non rispettano gli orari di chiusura, persone che parlano per strada ad alta voce fino alle prime luci dell'alba, giovani che fanno sesso tra i vicoli di Sezze, per non parlare del disastro del giorno dopo, con immondizia ovunque. Dal canto suo il vicesindaco ha ascoltato, affermando che in effetti il problema sussiste, anche se in qualche modo il primo cittadino nel corso del question time lo aveva definito uno sorta di male minore, rispetto al rischio che i giovani di Sezze possano allontanarsi ed aumentare i pericoli. I residenti, però, non chiedono una chiusura generale delle iniziative che si svolgono nel centro, chiedono solo il rispetto delle regole e della buona creanza, magari con più controlli degli organi preposti. Proprio questo, come ammesso dallo stesso vicesindaco, sembra il nervo scoperto dell'amministrazione, che ha provato anche ad aumentare il turno della Polizia Locale fino alle 2 del mattino, ma che ha dovuto prendere atto che dopo quell'orario la situazione degenera. Il vicesindaco ha ribadito che l'ente si impegnerà con azioni risolute, ma la sensazione è che si potrebbe arrivare alla prossima estate con gli stessi problemi e con i residenti del centro storico sempre più sul piede di guerra.