Loro non vogliono esserci, si sentono degli "sfollati" e hanno deciso di andare in collina. Quella stessa collina che durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale venne usata come rifugio dai terracinesi. La "Rava" di San Domenico, o "Cattedrale", il complesso carsico che si trova su Campo Soriano, oggi Monumento naturale del Parco dei Monti Ausoni.

Loro, gli "sfollati" sono i rappresentanti di una serie di associazioni che dicono no all'evento delle Frecce Tricolori. Archeoclub, Bandancia, Bottega Etica, Alter-Azione, Città partecipata, Cultura e Territorio, Demetra, Piacere la conoscenza, Progetto Mindfulness, Una mano tira l'Altra, Wwf litorale Laziale, il 24 settembre, giorno dell'esibizione aerea, andranno a Campo Soriano per una forma di «sfollamento volontario». Una festa, precisano, per dire no alle Frecce Tricolori che «ci ricordano la guerra». «Amiamo i colori nazionali, apprezziamo la preparazione dei piloti di pattuglia acrobatica, sopportiamo il disagio già sperimentato di una città bloccata dal traffico automobilistico, riusciamo a metabolizzare un'esibizione aerea invasiva sotto ogni punto di vista a pochi giorni dalla Settimana europea della mobilità sostenibile, possiamo per un momento tralasciare i costi per la collettività, ma ci rifiutiamo di assistere ad una presentazione di aerei che ci ricordano la guerra» dicono in una nota.  Il contraltare sarà invece una festa che parte alle 10 e si svolgerà con una visita guidata alla Ripa, Yoga, pranzo al sacco, riposino e letture poetiche, musica e danze, una camminata consapevole, Mindfulness. Si consigliano anche gli animali domestici, da sottrarre, dicono le associazioni, «al bombardamento acustico di giornata».