Un'opportunità lavorativa utile anche ad accrescere il bagaglio formativo dei ragazzi.
È questo quanto accade nel territorio della Comunità montana dei monti Lepini - Ausoni, con l'ente presieduto da Onorato Nardacci che, nell'ambito del progetto "Giovani Prospettive Lepine", ha potuto fornire un'occupazione - per 40 giorni - a sette ragazzi del territorio, grazie al finanziamento del progetto da parte della Regione Lazio.
I sette ragazzi, con le domande pervenute che sono state valutate da una apposita commissione, si occuperanno di diverse attività: due di loro, ad esempio, opereranno nell'area della comunicazione e saranno coordinati dall'associazione di promozione sociale "Magnolia" oltre che dal capo progetto. A loro spetterà la cura della comunicazione degli eventi e delle iniziative.
Altri quattro ragazzi, invece, lavoreranno nell'area staff, con l'opportunità di acquisire conoscenze e capacità di analisi amministrativa e organizzativa su temi quali l'ambiente, l'organizzazione di eventi, la gestione del personale, la cultura, il turismo e l'elaborazione di progetti.
Per loro sei, il rimborso spese previsto è di 500 euro ciascuno.
L'ultima figura professionale inserita - il videomaker - non necessariamente (stando all'avviso pubblico) doveva essere un giovane: per lui, oltre a un rimborso spese forfettario da 750 euro, il compito di realizzare un documentario su tutte le manifestazioni promosse con il progetto "Giovani Prospettive Lepine", oltre che piccole produzioni video sul territorio dell'intera 13esima Comunità montana del Lazio.
Va ricordato che il progetto dell'ente con sede a Priverno è stato finanziato a luglio, dalla Regione, con 17.500 euro di fondi pubblici.
Tra le varie attività in programma spicca un concorso fotografico che ha come tema il territorio comunitario, i Comuni e le loro manifestazioni, oltre che le singole produzioni locali quali quelle enogastronomiche e artigianali.
La partecipazione al concorso è gratuita: le domande sono state raccolte fino allo scorso 29 agosto, con persone di tutte le età che potevano aderire presentando un massimo di sette foto in bianco e nero o a colori. I soggetti delle foto dovevano essere paesaggi, monumenti, manifestazioni, momenti di vita quotidiana del territorio o qualsiasi tipo di bene culturale o paesaggistico nel territorio della XIII Comunità montana.