Probabilmente la gestione del teatro "Fellini" di Pontinia, così come quella degli impianti sportivi, sarà esternalizzata. Queste almeno le idee trapelate (e messe nero su bianco in alcuni atti d'indirizzo) nei mesi scorsi. Per ora quel che è certo è che a stretto giro l'amministrazione cercherà di approvare un nuovo regolamento per l'utilizzo della struttura. Il primo passaggio è previsto per lunedì 25 settembre alle 12, quando il presidente Eligio Tombolillo ha convocato la commissione Statuto e Regolamenti. A farne parte Paolo Torelli, Luigi Subiaco, Beatrice Milani e Alfonso Donnarumma.
Nove gli articoli complessivi. Un regolamento snello, insomma, per quello che viene definito un «bene culturale» da salvaguardare e valorizzare «nei modi e nelle forme adeguate a una struttura di interesse storico»: il teatro "Fellini". La finalità è scontata: diffondere la cultura e la promozione della socializzazione. Per farlo serve che la struttura sia attiva e funzioni al meglio. Due le strade percorribili: una gestione diretta o l'affidamento a soggetti esterni.


«La gestione del teatro comunale - si legge all'articolo 3 - può essere esercitata direttamente dall'amministrazione comunale o può essere affidata a soggetti esterni tramite affidamenti consentiti dalla normativa vigente». Ovviamente, in caso di gestione diretta delle attività artistiche e culturali, l'amministrazione può avvalersi della consulenza di un direttore artistico e potrà stipulare convenzioni con ditte, agenzie specializzate e professionisti del settore per occuparsi di una serie di servizi.
Come si diceva, l'esternalizzazione sembra l'ipotesi più plausibile, ma bisognerà attendere per capire come l'amministrazione intende muoversi. È previsto comunque che la struttura, chiunque gestirà il teatro, possa essere concessa. Ciò è condizionato al pagamento di una tariffa che è fissata annualmente dalla Giunta in caso di gestione diretta, dal gestore invece, in caso di affidamento esterno. Il Comune ha poi fissato dei paletti chiari per quanto riguarda responsabilità e risarcimenti. Il concessionario utente o il gestore dovranno infatti rimborsare all'amministrazione eventuali danni arrecati alla struttura, agli apparati decorativi, agli arredi, agli impianti. Al teatro in generale, insomma. E dovranno farlo sulla base «di perizia redatta dai competenti servizi comunali».
Questa la proposta che approderà lunedì in commissione, mentre l'ultima parola spetterà ovviamente al Consiglio comunale.