«Salvaguardare davvero, senza ‘se' e senza ‘ma', un'area territoriale dove è stata riconosciuta addirittura la ‘persistenza delle caratteristiche agro-silvo-pastorali che per secoli hanno connotato, in generale, la Campagna Romana e che in questo territorio si sono mantenute pressoché intatte». Con queste parole, che suonano quasi come una sentenza, l'associazione "Latium Vetus" ha annunciato di aver presentato delle osservazioni al Ministero dei Beni e delle Attività culturali rispetto alla proposta di vincolo paesaggistico denominata "Ambito delle tenute storiche di Torre Maggiore, Valle Caia e altre della Campagna Romana".
«Le osservazioni trasmesse - hanno fatto sapere dall'associazione, ricordando come oltre 2.500 cittadini di Ardea e Pomezia abbiano recentemente sottoscritto la proposta di vincolo - sono perfettamente in sintonia con quanto sottoscritto dai cittadini e chiedono di confermare la superficie e i confini dell'area vincolata, la definizione degli ambiti paesaggistici contenuta nella proposta di vincolo, le prescrizioni contenute nelle norme tecniche e infine avviare, finalmente, azioni di tutela che garantiscano la salvaguardia e la conservazione dei complessi monumentali, tra i quali Torre Maggiore». Proprio la presenza di quest'ultima area accanto a una zona dove potrebbe sorgere un impianto di trattamento dei rifiuti ha indotto la Soprintendenza ai beni culturali, nel recente passato, a proporre l'istituzione del vincolo. E da "Latium Vetus", nell'esprimere piena soddisfazione per questa scelta, non sono mancate stilettate verso il Comune, che nelle proprie osservazioni ha chiesto di stralciare alcune parti dall'area vincolata per consentire lo sviluppo del comparto industriale di Santa Palomba. «Per il Comune - scrivono dall'associazione - il vincolo dovrebbe essere approvato stralciando dai confini perfino il terreno dove sorge Tor Maggiore, coi valori identitari dell'area paesaggisticamente riconosciuta come la più valida che dovrebbero lasciare spazio ai soliti capannoni industriali impattanti, che arriveranno perfino a lambire il casale medievale del Cerqueto».
Insomma, dall'associazione "Latium Vetus" si chiedono se esistano differenze tra l'amministrazione targata MoVimento 5 Stelle «e quella di coloro che, in passato, hanno piegato la tutela dell'ambiente a vantaggio della cementificazione e dello sfruttamento del suolo».