Il sindaco sposta dirigenti e personale in pieno agosto e a ottobre si ritrova con lo Sportello attività produttive svuotato, costretto a rinviare a gennaio gli obblighi di legge sulla semplificazione. Accade a Terracina, dove lo Sportello unico per le attività produttive, uno dei più assediati per via delle numerose pratiche edilizie da svolgere, è paralizzato. Proprio così. Lo scriveva già il 21 settembre scorso il dirigente di dipartimento, architetto Bonaventura Pianese, con un oggetto eloquente: "Criticità organizzativa ed operativa rilevata presso il Suap commercio".

Così, l'obbligo di legge che doveva partire oggi per i Comuni, di trattare tutti i provvedimenti Suap sul portale governativo "Impresa in un giorno" allo scopo di semplificare le procedure, slitta a gennaio. Meglio chiamarla "Impresa fra tre mesi". A ben guardare è lo stesso esecutivo ad ammettere che questo slittamento dei tempi è una sorta di boomerang: il sindaco Nicola Procaccini ha infatti deciso di spostare dirigenti e a modificare l'assetto organizzativo degli uffici e dei servizi, in pieno agosto, proprio quando è stato recepito il decreto governativo sui Suap. Nell'ordine: il 2 agosto viene modificato l'ordinamento Uffici e servizi, il 4 viene approvato l'adeguamento sul Suap deciso dal governo, l'11 agosto vengono conferiti nuovi incarichi dirigenziali e il 14, alla vigilia di ferragosto, si è proceduto ad assegnazione del personale ai dirigenti. Con la pausa estiva in mezzo, evidentemente, non c'è stata tutta questa fretta degli impiegati di cambiare ufficio. Lo dimostra che il dirigente Pianese ha suonato la sveglia solo il 21 settembre: "Lo sportello è senza personale". Ma solo il 30 settembre, un giorno prima dello scatto dell'obbligo, si rinvia tutto a gennaio. Perché? Semplice: «Occorre individuare nuovamente il responsabile e riorganizzare la struttura Suap». Ancora. Così, la semplificazione diventa complicazione. Si continuerà a ricevere le istanze attraverso Pec. Ci rivediamo l'anno prossimo.