Il sindaco di Itri Antonio Fargiorgio mette mano al personale. Rivisti i ruoli di responsabilità nei giorni scorsi, con una raffica di decreti che assegnano i servizi ad altrettanti responsabili. Obiettivo, riorganizzare gli uffici per renderli meglio rispondenti «alle politiche e agli obiettivi strategici», e soprattutto per cristallizzare il divario tra la dotazione organica prevista e quella esistente. Di 98 dipendenti sulla carta, al Comune, complici i pensionamenti degli ultimi anni, ce ne sono 48. All'appello ne mancano 50 e di recente l'ingegnere Massimo Monacelli, considerato figura di apice, è andato in aspettativa per un incarico a Gaeta.
Con la macro-organizzazione in cinque aree, il sindaco prova dunque a dare una scossa all'attività amministrativa. Un ruolo di primo piano è stato riservato al segretario comunale Massimina De Filippis, che guiderà sia l'area 1, Affari generali e istituzionali, che la 4, legata ai servizi socio assistenziali. L'area Finanze e personale sarà invece gestita da due responsabili: si tratta di Giorgio Colaguori che si occuperà di tributi, attività produttive, Suap e mercato, e di Attilio Vaudo, che incassa Ragioneria, economato, affari del personale, servizi culturali, istruzione, biblioteca e mensa, spettacoli, turismo, attività museali e archeologiche. Due capi-settore anche nell'area tecnica, delicata perché legata all'urbanistica, all'abusivismo e ai lavori pubblici. Il geometra Pasquale Manzo gestirà edilizia privata e abusivismo, lavori pubblici e impianti sportivi, urbanistica, ufficio casa, cimitero e Ater, mentre Giuseppe Paparello avrà responsabilità in materia di ambiente, ecologia e agricoltura. Rimpolpata anche l'area 5, che oltre alla polizia locale, al randagismo e alla protezione civile, con il comandante Raoul De Michelis si occuperà anche di demanio, patrimonio, catasto comunale e inventario.
Con questa raffica di decreti Fargiorgio intende perseguire l'«accrescimento dell'efficienza degli uffici e dei servizi», la «razionalizzazione del costo del lavoro e un «migliore utilizzo delle risorse umane, con particolare attenzione agli effetti formativi e di sviluppo professionale». Uno scossone alle attività amministrative era arrivato anche sul fronte politico nelle scorse settimane, quando il gruppo consiliare di Forza Italia aveva chiesto un deciso passo avanti al primo cittadino, sollecitando addirittura un azzeramento della giunta e una ridistribuzione dei ruoli amministrativi. Su questo fronte, però, al momento tutto tace.