È aperta la "caccia" per individuare un gestore che si occupi del teatro "Fellini" di Pontinia. Il bando è stato pubblicato ieri e il termine ultimo per presentare le proposte è fissato per il 16 novembre. Si terrà conto soprattutto dell'offerta tecnica: si punta sulla qualità.  «Il teatro "Fellini" - si legge nel capitolato - potrà essere utilizzato sia come sala teatrale che come sala per spettacoli cinematografici, musicali, di intrattenimento di vario genere, convegni, presentazioni e altre manifestazioni di natura culturale, ricreativa o artistica, con esclusione di quelle attività che potrebbero comportare danni all'immobile o alle attrezzature». La pluralità di occasioni, tra cui la possibilità di dar vita a spettacoli cinematografici, potrebbe spingere qualcuno a presentare un'offerta. In passato, invece, i tentativi esperiti non hanno portato ai risultati sperati. Stavolta le cose potrebbero andare diversamente.
All'inizio di ogni stagione il gestore è incaricato di redigere un palinsesto preliminare della programmazione secondo un calendario di massima, che comunque potrà subire delle modifiche in corso d'opera per sopravvenute esigenze. A fare punteggio, tra le altre cose, l'impegno da parte del concessionario a organizzare e gestire eventi e proiezioni cinematografiche, anche nel periodo estivo, utilizzando spazi comunali differenti da quelli del teatro. Ogni mese - si precisa poi nel già menzionato capitolato - l'affidatario dovrà realizzare una «programmazione di spettacoli qualificata sotto il profilo culturale» per almeno otto giorni al mese.
Ma cosa ne viene in tasca al Comune di Pontinia? In primo luogo l'Ente avrebbe un ritorno di natura economica, anche se di sicuro non si punta a utilizzare il teatro per "fare cassa". L'importo minimo del canone concessorio da corrispondere in favore dell'amministrazione è stato fissato in diecimila euro, iva esclusa, per un quinquennio. Per cui parliamo di (almeno) duemila euro all'anno. L'obiettivo principale è però un altro, cioè quello di sfruttare appieno le potenzialità di questo polo culturale situato nel cuore della città.