Va ancora avanti la "battaglia di civiltà" dei residenti del centro storico di Sezze, che ieri mattina sono tornati, questa volta ricevuti dal sindaco, a manifestare tutte le loro problematiche dovute a una situazione che ormai è arrivata al limite, se non l'ha già abbondantemente superato. Una situazione che si protrae ormai da anni, quella di una sorta di "movida" incontrollata tra le piazze e i vicoli del cuore della città, tanto da convincere i residenti a mettersi a capo di una cordata che chiede semplicemente il rispetto delle regole e, stando a quanto si è potuto capire dal confronto con il primo cittadino, almeno che qualcuno sorvegli e si assicuri che vengano rispettate. Forti anche di una recente sentenza che ha condannato il sindaco di Brescia a risarcire una coppia che riteneva aver subito danni morali e materiali a causa della "confusione di piazza", una delegazione dei residenti del centro storico setino ha nuovamente cercato di far valere le proprie ragioni, stanchi delle promesse e, soprattutto, alla luce del fatto che nonostante l'estate sia abbondantemente finita (con un minimo di tolleranza in più, quindi) la situazione sia addirittura peggiorata, con locali che restano aperti fino a tardi non rispettando un'ordinanza, con alcolici che verrebbero serviti nonostante un'altra ordinanza, con musica sparata ad altissimo volume (gli stessi residenti hanno portato prove documentali che testimoniano lo sforamento dei decibel consentiti) e con una situazione legata alla viabilità e, soprattutto, al decoro urbano, decisamente allarmante. Il sindaco ha ascoltato tutte le lamentele dei residenti e ha confermato la sua volontà di mettere in atto tutte le azioni che il suo ruolo gli consente. Di Raimo ha anche spiegato come l'ente abbia raggiunto un accordo per prolungare di alcune ore il servizio della polizia locale, ma la situazione non è mutata. I residenti, davvero stanchi di vivere in queste condizioni, hanno confermato che il prossimo passaggio sarà in Prefettura, con un esposto che, a quel punto, si augura costringa chi di dovere a intervenire per tutelare i diritti di chi ogni notte deve fare i conti con una situazione ormai sfuggita di mano.