Bastano un immobile pubblico chiuso, un po' di disinformazione e di xenofobia che non mancano mai e il mix è perfetto: ecco l'ennesima "bufala". Un'altra fake news, per dirla con un termine che va di moda ultimamente, che stavolta riguarda Pontinia.
«La scuola della Migliara 48 è stata chiusa per ospitare i migranti». Poco importa se sul caso sono stati scritti fiumi d'inchiostro, sono state presentate interrogazioni e si è riunita persino una commissione consiliare che ha discusso del problema e delle soluzioni alternative. Per qualcuno, non si sa bene come, il plesso non è stato chiuso a causa delle crepe riscontrate a inizio settembre, bensì per ospitare i richiedenti asilo e i rifugiati. Una voce che si è fatta sempre più insistente, persino negli ambienti scolastici. Tanto che il consigliere Maria Rita D'Alessio è intervenuta smentendo categoricamente queste illazioni.
Quale sia il problema è noto. In un sopralluogo sono state scoperte delle crepe nel plesso della Migliara 48 e in via precauzionale il vicesindaco ha firmato un'ordinanza di chiusura dell'edificio. Nel frattempo i bambini sono stati spostati, dopo i lavori necessari che hanno determinato qualche ritardo, nella scuola di Quartaccio. Una soluzione temporanea in attesa di risolvere i problemi della Migliara 48, per la quale ora si attende l'esito di una perizia tecnica per capire quali siano le criticità e come affrontarle.
Un caso analogo di fake news c'era stato qualche tempo fa a Sabaudia, con il contorno della vicenda decisamente simile. L'immobile individuato come presunto alloggio dei migranti era l'hotel "Sabaudia al Lago", di proprietà regionale e ormai chiuso da tempo a causa di una serie di vicissitudini. Si ipotizzava l'arrivo di centinaia e centinaia di persone. Salvo poi scoprire, con tanto di rassicurazioni ufficiali visto l'allarmismo generale, che era una bufala. L'ennesima, che a quanto pare ha insegnato poco o nulla. E la storia si ripete.