Aumenti sui ticket per la mensa e un servizio che, anche per le tipologie dei pasti offerti (specie i secondi), non convince. Questi i motivi che hanno spinto alcuni genitori a incontrare nei giorni scorsi i vertici della società partecipata "Trasco", che per conto del Comune di Pontinia si occupa della refezione. Al contempo, i consiglieri comunali di minoranza Simone Coco e Daniela Lauretti hanno richiesto al presidente della commissione Servizi sociali e Pubblica istruzione di convocare con urgenza un incontro.
Tutto parte, com'è noto, dall'impossibilità di utilizzare i locali della don Milani. È stata trovata una soluzione alternativa (e temporanea): i primi vengono cucinati in loco mentre i secondi vengono portati dalla struttura "centralizzata" di viale Europa. I secondi offerti, come si legge nel menù «adattato per lavori in corso» così recita il documento per il mese di ottobre -, non convincono i genitori. Sono tutti pasti freddi: tonno, ricotta, prosciutto crudo, arrosto di tacchino o di pollo, uovo sodo, primo sale, formaggi vari. Per quanto riguarda gli aumenti, però, è bene precisare che i costi sono calcolati in base all'Isee.
I consiglieri Simone Coco e Daniela Lauretti hanno fatto istanza per la convocazione di una commissione per discutere delle problematiche della mensa ed eventualmente per avanzare proposte. Tra le istanze, quella di invitare il consigliere Maria Rita D'Alessio, delegata alla Pubblica istruzione, e l'amministratore della "Trasco" Sebastiano Gobbo. La parola, ora, passa al presidente Franco Pedretti.