Nelle scorse ore il Comune di Pomezia ha posto un altro tassello per consentire la costruzione del Santuario della Madonna di Collefiorito, che dovrebbe presto vedere la luce in un'area assegnata dal municipio alla Diocesi di Albano nel 2012 con una delibera di Consiglio comunale.
In particolare, il dirigente del settore Lavori pubblici e Urbanistica, Renato Curci, ha affidato l'incarico a un geologo della città per la redazione degli elaborati geologico-tecnici conclusivi propedeutici alla costruzione del Santuario.
La scelta è caduta su Enzo Massaro, il quale si è detto disponibile a espletare l'incarico a fronte di un compenso di 8.819,75 euro, Iva e oneri accessori di legge inclusi.
«Al fine della corretta costruzione della Chiesa parrocchiale della Madonna di Collefiorito - ha spiegato il dirigente nella determina - è necessario effettuare uno studio geologico-tecnico propedeutico del suolo presente nell'area destinata alla realizzazione del suddetto luogo di culto. In più occorre provvedere alla redazione degli elaborati geologico-tecnici conclusivi propedeutici alla costruzione del Santuario della Madonna di Collefiorito». Non avendo, però, il Comune un organico sufficiente ad affrontare tutta la mole di lavoro che si presenta per questo genere di pratiche, il dirigente ha deciso per l'affidamento dell'incarico all'esterno, al fine di ottenere la relazione in tempi relativamente contenuti.
Per chi non ne fosse a conoscenza, il primo Santuario della storia quasi ottuagenaria della Città di Fondazione sorgerà all'interno di un'area destinata a servizi nell'ambito della lottizzazione "Colli di Enea": l'accordo stipulato tra Comune e Diocesi, infatti, prevede che in quell'area venga eretta la nuova Chiesa parrocchiale, che di fatto andrà a sostituire l'attuale edificio esistente vicino ai palazzi di piazzale delle Regioni, rendendo onore alla splendida icona della Vergine a cui sarà dedicato il Santuario.
Va ricordato, infine, che nel territorio parrocchiale insiste anche la rettoria di Pratica di Mare: infatti, dopo il suo declassamento da Parrocchia a semplice Chiesa con un rettore, l'edificio di culto del Borgo medievale - dove la Santa Messa viene celebrata ogni domenica pomeriggio - è entrata a far parte proprio della giurisdizione della Madonna di Collefiorito.