Ormai la conoscono in tanti, a Terracina e in tutta la Regione, Micaela Vittori, la ragazza bionda che ha riscoperto in un appezzamento di terreno di cinque ettari, l'arte di coltivare lo zafferano tra i labirinti carsici di Campo Soriano. Sabato scorso, grazie a un evento organizzato da "Sei di Terracina se", pagina facebook curata da Alfredo Leo, oltre cento persone hanno potuto visitare l' azienda agricola "Arte Zafferano", che intorno alla pianta dai fiori viola ha creato un marchio fatto di prodotti alimentari locali, sulle alture disseminate da grosse pietre levigate dall'acqua e da dove si intravede il mare. Una passeggiata tra piante di broccoli e fiori viola, nella terra ancora umida e rossa dove Micaela trascorre le sue giornate dividendosi tra lo studio delle tecniche migliori di coltivazione e la promozione dei prodotti. Arrivata a Terracina da Roma nel 2008 col marito, uno skipper, e i figli, è rimasta incantata da queste colline. Dalla sua casa di pietra lavora, sperimenta, accoglie visite e insomma si dà da fare per valorizzare il territorio. «Avevo un progetto quando sono arrivata, poi le cose sono andate avanti da sole – ci racconta – ci sono state difficoltà ma le soddisfazioni sono arrivate. C'è un discorso di rilancio di un territorio che può offrire tanto in termini di qualità, e che pure si sta spopolando». L'entusiasmo di Micaela è contagioso. Le persone le fanno domande, la seguono passo passo tra i terreni, chiedono consigli, assaggiano i prodotti e forse un po' la invidiano. Una scelta di vita, la sua, coraggiosa e non scontata. Che ha portato ricchezza, ma soprattutto consapevolezza che, se c'è un sogno nel cassetto, quel sogno può diventare realtà: basta trovare un luogo in cui ci si sente a casa