Un'Europa diversa da quella attuale, che riesca a rendere realmente protagonisti i giovani, ascoltando e quindi attuando, le loro proposte per poter cambiare in meglio. E' lo scopo del progetto Pimp My Europe, la cui prima fase si è conclusa venerdì scorso a Roma, presso la sede della Commissione Europea di Piazza Venezia. Un progetto finanziato dal programma Erasmus Plus e ideato dall'associazione di Latina Risorsa Europa, e quindi capitalizzato a livello internazionale dall'associazione tedesca IBB. A partecipare al progetto 50 ragazzi provenienti da Italia, Germania e Ungheria, chiamati a promuovere istanze su diverse tematiche come la sostenibilità ambientale, quella economica, l'impiego giovanile, il rilancio di una costituzione europea unica. «Il progetto nazionale - spiega il presidente di Risorsa Europa, Marco Tomeo - ha avuto un successo tale che abbiamo deciso di tentare una capitalizzazione a livello internazionale. Ci siamo riusciti grazie all'intervento dell'associazione IBB di Dortmund e dell'agenzia nazionale tedesca. In questa prima fase del progetto, i ragazzi, con il supporto di politici e studiosi, hanno elaborato delle proposte da portare all'attenzione della Commissione Europea passaggio, questo, che avverrà nella seconda fase, quando appunto si terrà una apposita conferenza a Bruxelles».
Il lavoro portato avanti dai ragazzi, che per una intera settimana sono stati ospiti a Latina, è stato a dir poco significativo. A supportarli nei laboratori tematici di Roma, oltre a politici italiani, tedeschi e ungheresi, anche due rappresentati del mondo politico del nostro territorio, l'assessore al Comune di Monte San Biagio Arcangelo Di Cola, fautore dello sportello Europa comunale, che negli ultimi tre anni ha dato la possibilità a decine di ragazzi di Monte San Biagio di fare esperienze all'estero in progetti europei di carattere educativo e formativo, e Stefano Cardillo, coordinatore dell'associazione Giovani Emozioni, impegnato da sempre in percorsi di sensibilizzazione alla cittadinanza europea. E tra le varie proposte scaturite, emerge sicuramente quella legata all'occupazione giovanile. I ragazzi, dopo un'attenta analisi dei programmi previsti per l'accesso al mondo del lavoro, hanno preparato una serie di emendamenti per rendere più accessibile ai giovani e alle aziende il programma Garanzia Giovani ed il programma EASI. «È stato veramente bello vedere ragazzi provenienti da tre paesi diversi, convenire e condividere queste proposte, che ora, così come prevede la misura del dialogo strutturato, verranno prese in esame anche dai decisori politici». Sulla scia positiva di questo progetto, il prossimo obiettivo di Risorsa Europa sarà infatti quello di istituire una scuola di partecipazione dei giovani per renderli protagonisti nel fare proposte concrete ai decisori locali.