"La città adotta". È questo il nome del progetto con cui il Comune di Pontinia cerca di portare avanti l'integrazione degli ospiti dei centri d'accoglienza straordinaria che sono stati aperti in zona. Una serie di attività offerte a titolo gratuito dai ragazzi, in larga misura giovanissimi, pronti a rimboccarsi le maniche per il territorio. La presentazione dell'iniziativa avverrà questo pomeriggio alle 16 nell'aula consiliare.
«I ragazzi – spiega l'assessore ai Servizi sociali Beatrice Milani – saranno inseriti in una serie di attività volontarie di pubblica utilità svolte a favore del territorio comunale. Vivranno una partecipazione attiva sul territorio e saranno guidati da alcuni tutor. La loro opera – aggiunge – sarà volontaria, quindi totalmente gratuita. Parliamo di sei ragazzi già inseriti da qualche mese nel contesto cittadino. Nessun aggravio assicurativo – ci tiene a precisare - sarà a carico dell'ente, bensì della cooperativa alla quale la Prefettura ha consegnato i ragazzi, arrivati a Latina come previsto dalla legge in materia».
L'accordo in questione, si ricorderà, è stato stipulato dal sindaco Carlo Medici quest'estate in prefettura, alla presenza delle cooperative che operano sul territorio. Il passaggio successivo sarà la firma del progetto, che ciascun Comune effettua autonomamente. Pontinia lo farà oggi pomeriggio alle 16 nell'aula consiliare con la cooperativa "Astrolabio".
L'iniziativa si inserisce nell'ambito di una serie di attività messe in campo per cercare di attuare una politica concreta d'integrazione, anche per evitare così spiacevoli episodi dalla deriva razzista come quelli avvenuti (in più di qualche occasione) in passato. Quello di oggi è dunque il primo passo per sperimentare anche a Pontinia dei progetti che altrove sono già diventati realtà, consentendo dunque di mirare a un'integrazione reale, basata anche sull'impegno sociale.