Il 16 gennaio chi vorrà iscrivere i propri figli alle scuole o effettuare le riconferme per l'anno 2018-2019 (c'è tempo fino al 6 febbraio) dovrà già avere le idee chiare. Ma sarà molto difficile che questo si verifiche per più di trecento famiglie i cui bambini frequentano le sei scuole paritarie comunali dell'infanzia, tra centro e borghi, gestite al momento dalle congregazioni religiose. Nonostante un recente incontro tra l'assessorato alla scuola e le rappresentanti delle Congregazioni le certezze al momento sono ben poche. Ci sono sul tavolo una delibera di giunta in cui si dà mandato agli uffici preposti di individuare nuove forme di collaborazione con le congregazioni religiose impegnate a gestire le scuole paritarie, in cui si fa cenno anche ad attività diverse dall'insegnamento come l'assistenza ai bisognosi e c'è un atto dirigenziale in cui si predispongono le disdette delle Convenzioni a partire dal prossimo anno scolastico. Convenzioni in forza dal 1997 e che si rinnovavano tacitamente di anno in anno ma non più compatibili con l'attuale normativa di settore. Le suore in sostanza continueranno a garantire la continuità didattica fino alla fine dell'anno scolastico, a giugno. E dopo? Dopo non si sa, ci sono solo rassicurazioni a parole ma nessuna carta che, guardando ad esempio alla scuola San Marco più popolosa, garantisca la continuità didattica con un progetto educativo guidato dai valori salesiani che unisce il gioco alla crescita. E' questa la motivazione che spinge le famiglie ad iscrivere i bambini in queste scuole, una scelta educativa precisa sul cui prosieguo nel capoluogo non c'è certezza. Per questo dopo alcuni incontri tra genitori sono nati i comitati guidati dalle rappresentanti delle classi dislocate nelle scuole. Nessun intento di rottura o polemica, solo voglia di chiarezza che questi istituti, dopo anni di attività, meritano. Tra le voci che si rincorrono in queste ore la posssibilità che il rapporto con le religiose siano gestite dalle cooperative che dovessero subentrare con i nuovi bandi, possibilità per garantire l'insegnamento e il coordinamento delle suore presenti negli istituti, ma che andrebbe vagliata attentamente con le Congregazioni. Sul caso pende una mozione presentata dall'esponente del Pd Massimiliano Carnevale. Carnevale impegna il Sindaco e la Giunta «ad adottare ogni atto idoneo a sostenere il proseguimento di una offerta formativa che garantisca l'uguaglianza delle opportunità educative, attuato con la certezza che il personale religioso delle Congregazioni verrà utilizzato nell'insegnamento e/o nella direzione salvo i casi di personale pensionato, assicurandoci così di continuare ad avere nelle comunità religiose un punto di riferimento come è stato sin dalle origini della nostra città». La palla passa al Comune