«Inizia un processo di cittadinanza attiva concreto, con meccanismi che non sono soltanto di carattere amministrativo, ma vedono la partecipazione fattiva di diversi soggetti interessati alla crescita del territorio». È con queste parole che giovedì pomeriggio il sindaco di Sermoneta Claudio Damiano ha dato il via alla presentazione di un progetto di riforestazione che l'ente ha deciso di perseguire in accordo con l'associazione Sempre Verde ProNatura, nata nel 1996 e che in questi anni ha dato vita ad importanti progetti simili soprattutto nel capoluogo pontino. A presentare l'iniziativa i responsabili dell'associazione, il primo cittadino e il delegato Mauro Battisti. L'evento, che si è svolto presso il Centro Civico di Monticchio, ha visto la partecipazione di altri soggetti, privati e associazioni, che hanno anche dato la propria disponibilità a partecipare a tutte le fasi dell'iniziativa. Il progetto si articolerà in 4 azioni, quella della forestazione, quella chiamata "Libera l'albero" (da radici di altre piante o da erbacce), quella definita "Adotta l'albero" (una vera e propria adozione, della durata di almeno 2 anni, nei quali si darà acqua alla pianta e chi l'ha adottata se ne prenderà cura), fino ad arrivare alla quarta fase, quella del vivaio diffuso. Scopo dichiarato del progetto, realizzato a titolo gratuito dall'associazione e che si basa sulla necessità di contrastare i fenomeni dell'inquinamento atmosferico e, mai recente come adesso, quelli degli incendi che ogni estate mandano in fumo migliaia di ettari di foresta e di bosco, quello di sensibilizzare soprattutto i più giovani al rispetto dell'ambiente che li circonda e quello di garantire più verde alle generazioni future. A Sermoneta si inizierà subito, con diverse aree che sono già state individuate, con l'intenzione di aggiungerne altre e di lavorare anche a livello di infrastrutture e di servizi nei luoghi dove si torneranno a piantare arbusti, piante ed essenze erbacee. A sostenere le iniziative, nella speranza che si riesca a realizzare una rete che parta da Anzio e arrivi nell'area di Formia e Gaeta, i vivai del Parco Nazionale del Circeo e del Parco dei Monti Aurunci che, come spiegato dai responsabili dell'associazione pontina, hanno già dato la propria disponibilità a fornire gli alberi e le piante che cercheranno di restituire bellezza a zone gravemente danneggiate dall'incuria e, soprattutto, dalla furia dei gesti umani.