Con dieci voti favorevoli su altrettanti consiglieri presenti, nelle scorse settimane l'assise civica di Velletri ha ceduto gratuitamente allo stato gli edifici che ospitano la Procura della Repubblica e il Tribunale, oltre all'area pertinenziale - oggi utilizzata come parcheggio - che dovrà ospitare l'ampliamento del Palazzo di Giustizia.
Si tratta di una decisione di portata storica, che vede l'ente "alleggerirsi" di un bene praticamente enorme e l'Agenzia del Demanio acquisire un grosso stabile che, come sappiamo, è punto di riferimento giudiziario per una vasta area a sud della Capitale.
La decisione è maturata nel corso dei mesi e, prima di essere ufficializzata durante il Consiglio comunale, è stata al centro di una conferenza permanente tenutasi proprio nel Palazzo di Giustizia, alla presenza del presidente del Tribunale, del Procuratore capo della Repubblica, di un dirigente amministrativo del Tribunale, del direttore dell'Agenzia del Demanio per il Lazio e del sindaco di Velletri.
In particolare, è stato chiarito che la donazione avverrà con due atti notarili: il primo prevede la donazione dell'edificio, da parte del Comune, allo Stato, mentre il secondo è di tipo unilaterale, con l'Agenzia del Demanio che accetta la donazione stessa.
Va rilevato che, allo stato attuale, l'edificio non ha mai prodotto reddito per l'amministrazione comunale e, dunque, il vincolo di permanenza dell'attuale utilizzo dello stabile fa sì che il preminente interesse collettivo sia sempre garantito.
Insomma, una donazione importante - quella decisa dal Comune di Velletri e riguardante il Palazzo di Giustizia di piazza Giovanni Falcone, alle porte del centro urbano - che ha trovato d'accordo tutti i consiglieri comunali presenti nell'assise che ha deliberato il passaggio di proprietà.