Il Tar di Latina ha accolto il ricorso della coop Universiis relativo all'appalto per i servizi sociali del Comune capoluogo, annullando l'assegnazione alla cooperativa Osa. Per i giudici l'assegnazione della gara è motivata da criteri illogici. Un brutto colpo per l'amministrazione Coletta, dal momento che questa gara è stata per molto tempo definita il fiore all'occhiello del primo anno di amministrazione comunale targata Latina Bene Comune.

Nella sentenza del Tar si legge di un  "assoluto difetto di criteri motivazionali, la cui assenza rende certamente illogica la conclusione a cui è pervenuta la commissione che ha penalizzato il concorrente il quale, pur avendo prodotto una offerta con numero di ore maggiore ha tuttavia ottenuto un punteggio meno elevato rispetto all'aggiudicataria". La sentenza continua dicendo: "In altri termini  la commissione del tutto illogicamente ha attribuito il massimo punteggio alla aggiudicataria (che aveva offerto meno ore di formazione sia obbligatoria che facoltativa), tanto più – come si è detto - in difetto di criteri motivazionali".

"Passando al merito del ricorso - si legge sempre nella sentenza firmata da Antonio Vinciguerra, Davide Soricelli e Antonio Massimo Marra - in disparte restando la questione dell'esatto significato da attribuire al criterio "numero ore di formazione annue", che la commissione di gara ha considerato come qualitativo, basta in proposito rilevare l'assoluto difetto di criteri motivazionali, la cui assenza rende certamente illogica la conclusione a cui è pervenuta la commissione che ha penalizzato il concorrente il quale, pur avendo prodotto una offerta con numero di ore maggiore ha tuttavia ottenuto un punteggio meno elevato rispetto all'aggiudicataria. In altri termini la commissione del tutto illogicamente ha attribuito il massimo punteggio alla aggiudicataria (che aveva offerto meno ore di formazione sia obbligatoria che facoltativa), tanto più – come si è detto - in difetto di criteri motivazionali.

L'elemento in considerazione ha consistenza numerica e non può essere qualitativo. Quindi avrebbe dovuto essere applicata, per definire il punteggio, la formula matematica che il disciplinare al punto 18.4.7 riserva agli elementi di valutazione quantitativi. Si tratta di un calcolo proporzionale tra la singola offerta e quella il cui dato numerico da valutare è maggiore di tutti gli altri. Nel caso di specie, applicando detta formula, il punteggio per ogni offerta sarebbe derivato dalla proporzione tra il numero di ore di formazione indicato in ciascuna offerta e il numero di ore più elevato offerto in gara. Con questo calcolo Universiis avrebbe ottenuto il punteggio maggiore. Il vantaggio di O.S.A. è inspiegabile ancor più considerando che Universiis ha offerto un numero superiore di ore facoltative di formazione.

In definitiva la commissione di gara riguardo al monte ore formazione ha attribuito alla aggiudicataria un punteggio maggiore in difetto di qualsiasi elemento motivazionale idoneo a far comprendere le ragioni della differenza dei punteggi tra le concorrenti.

Il ricorso può dunque essere accolto in ragione della fondatezza della censura esaminata, la quale mira a far valere l'interesse primario di parte ricorrente all'aggiudicazione dell'appalto, mentre debbono essere assorbite le altre censure, correlate all'interesse secondario all'annullamento della gara.

In conseguenza deve essere annullato il provvedimento di aggiudicazione, con salvezza delle determinazioni che la stazione appaltante dovrà assumere alla luce di quanto esposto nella presente pronuncia".