Sarà discusso il prossimo 16 ottobre 2018, dal Tar di Roma, il ricorso presentato dall'associazione Latium Vetus, dal comitato di quartiere "Santa Palomba" e da altri 19 cittadini contro la determina regionale attraverso cui viene pronunciata la Valutazione d'impatto ambientale per il progetto che una ditta vuole realizzare sui terreni di Tor Maggiore, a Pomezia. Si tratta di un impianto per il trattamento di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, al fine di produrre del compost di qualità.
Il ricorso, presentato contro la Regione Lazio e nei confronti della stessa ditta, è stato analizzato in fase cautelare e i giudici hanno deciso di entrare nel merito tra quasi un anno.
«Ritenuto, alla luce delle complessive caratteristiche della fattispecie rimessa a giudizio - si legge nell'ordinanza pubblicata ieri dal Tar del Lazio, sede di Roma -, che le esigenze cautelari manifestate dalla parte ricorrente possano ricevere adeguata tutela mediante la definizione del merito della controversia».
Insomma, occorrerà attendere ancora diversi mesi per sapere cosa accadrà.
Va rilevato, però, che i cittadini di Pomezia, promotori del ricorso, avevano manifestato davanti alla sede del Tar proprio mentre si discuteva sul da farsi rispetto ai documenti presentati.
L'impianto, che inizialmente prevedeva anche la produzione di biogas - poi stralciata dal progetto -, ha conosciuto delle modifiche in corso d'opera, ma i comitati di zona hanno continuato a non vedere di buon occhio la realizzazione dell'impianto.