La sezione lavoro è ad un passo dal corto circuito. Sono almeno 8500 i procedimenti pendenti, in netta crescita rispetto a dodici mesi fa. La causa? Mancano i giudici. Appena uno su cinque. Sono i numeri che ha illustrato ieri mattina il presidente dell' Ordine degli Avvocati di Latina Gianni Lauretti nel corso dell'assemblea pubblica al circolo cittadino per delineare le azioni e fronteggiare l'emergenza arrivando ad una soluzione in tempi brevi. La diagnosi per l'ufficio giudiziario di via Fabio Filzi sulla scorta dei numeri che sono emersi è gravissima: nell'anno che si sta per chiudere sono state emesse appena 694 sentenze. Niente a che vedere con il 2015 quando erano state ben 1680 e con l'anno scorso quando erano 1380 mentre nel 2014 erano 1713. «Meno della metà delle sentenze sono state emesse quest'anno ed è il termometro della situazione - ha aggiunto Lauretti - il problema non è nel personale amministrativo ma nella mancanza di magistrati: il giudice del lavoro infatti rispetto ad altre sezioni, come nel penale e nel civile, non è sostituibile. Il nostro obiettivo - ha aggiunto Lauretti - è quello di far arrivare dei giudici, l'importante è fare squadra e metterci insieme. Altrimenti è una battaglia che Latina potrebbe perdere». Il presidente degli avvocati ha parlato di fronte ai colleghi ma anche a imprenditori e rappresentanti della società civile dell'ennesima umiliazione subita dall'ufficio giudiziario di piazza Bruno Buozzi.