Un incontro sul reddito di inclusione e sulle modalità di accesso ai contributi per le fasce meno abbienti diventa un momento per fare il punto sulla situazione generale che interessa la città dal punto di vista dei Servizi sociali. Una situazione meno positiva di quanto ci si potrebbe aspettare, con numeri che lasciano capire che per migliorare occorrerà lavorare duramente. È questa la conclusione cui è giunta la commissione consiliare Servizi sociali presieduta da Mauro Calvano, con la presenza dell'assessore Vincenzo Lucarini e di uno dei responsabili locali della Cgil, Salvatore Piccoli, chiamato per analizzare i numeri sul reddito di inclusione per le fasce meno abbienti (con un Isee sotto ai 6mila euro annui). Per fare capire la portata del problema, che la stessa commissione ha confermato di voler combattere non solo con forme di assistenzialismo, basti pensare che dal primo dicembre 2017, giorno in cui si sono aperti gli uffici per la presentazione delle domande per l'accesso al reddito di inclusione, sono stati 200 i richiedenti solo nel Comune setino, mentre ad Aprilia, città più grande di Sezze, le domande nello stesso periodo sono state circa 250. Un dato che fa lanciare l'allarme, come confermato dal consigliere Calvano e dall'assessore, che ha spiegato come ogni giorno decine di setini si rivolgano agli uffici dei Servizi sociali palesando condizioni di difficoltà oggettive. Con il supporto di Salvatore Piccoli, infine, si è parlato anche di altri problemi che si cercherà, con le dovute competenze, di combattere, tra i quali l'abbandono scolastico, autentica piaga in questo territorio. La commissione ha confermato di voler intervenire, sostenendo iniziative come quella del reddito di inclusione. Allo stesso tempo, però, si studieranno anche altre soluzioni per combattere un fenomeno che in questi anni è aumentato in maniera esponenziale in città e che la politica deve combattere con i propri strumenti, non solo di carattere economico.