I nuovi impianti della videosorveglianza che eventualmente saranno finanziati non andranno a coprire le aree di periferia come i borghi o la zona industriale di San Donato, bensì il centro urbano.
A sostenerlo in una nota è il gruppo di "Amare Sabaudia", di cui fanno parte l'ex sindaco Maurizio Lucci e l'attuale consigliere di minoranza Vincenzo Avvisati.
A sostegno della loro tesi, dal gruppo menzionano il contenuto di una recente delibera approvata dalla Giunta Gervasi, la numero 74 del 15 settembre 2017. Si tratta della richiesta di contributo avanzata alla Pisana per integrare il sistema di videosorveglianza sul territorio.
Nel dettaglio, come si legge negli elaborati allegati alla delibera di Giunta, le telecamere saranno posizionate su: via Biancamano, via Carlo Alberto, via Lungomare (Torre Paola e Caterattino), via Artiglieri, via Bersaglieri. I sistemi saranno dotati della tecnologia per la rilevazione delle targhe. Per monitorare le piazze, invece, gli impianti saranno posizionati sul palazzo comunale e in piazza Santa Barbara. Previste telecamere anche per monitorare gli accessi alle scuole elementari e medie, con sistemi da installare all'incrocio tra via dei Cursori e via dei Sandalari nonché via Conte Verde e corso Vittorio Emanuele III. Un investimento abbastanza corposo, visto che parliamo di una spesa di circa 83mila euro. Di questi, circa cinquantamila dovrebbero essere coperti da un eventuale contributo regionale, per il quale, appunto, la Giunta ha presentato domanda.
«Come si evince dai documenti – affermano da "Amare Sabaudia" -, a differenza di quanto si sta dicendo negli incontri con i cittadini, i finanziamenti richiesti non riguardano i borghi e le frazioni, né tantomeno la zona industriale di Borgo San Donato. Il progetto riguarda il centro urbano. Certo, ciò non toglie – concludono – che ci auguriamo che l'istanza venga presa in esame in Regione, ma occorre essere chiari con i cittadini».
Il dibattito verte infatti su quali zone effettivamente siano poste sotto l'occhio elettronico. Dal momento che spesso si è parlato della necessità di garantire la sicurezza soprattutto all'interno delle zone più isolate e dunque periferiche della città di Sabaudia. Come i borghi e le frazioni.