Avvocati chiamati a difendere il Comune? Si cambia registro. È questa l'intenzione dell'amministrazione comunale di Sezze, che venerdì prossimo porterà all'approvazione del Consiglio il nuovo regolamento sull'affidamento degli incarichi ai legali, preparato collegialmente nei mesi scorsi. Nella massima trasparenza possibile e sempre nella speranza che le cause intentate nei confronti dell'ente siano poche (basti pensare ai due contenziosi milionari contro Dondi e contro l'A&G), la prima novità sarà quella di una graduatoria divisa in tre professionalità distinte: il diritto penale, il diritto civile e il diritto amministrativo. Chi verrà inserito in uno dei tre rami delle graduatorie non potrà essere inserito negli altri. In questo modo, almeno nelle intenzioni dell'ente, da una parte si assicurerà una rotazione che negli ultimi anni è spesso mancata, dall'altra si potrà garantire una professionalità maggiore da parte dei legali chiamati a difendere gli interessi dell'ente a seconda delle loro capacità. Una parte importante delle modifiche, stando a quanto si è appreso, interesserà anche le esperienze maturate, non necessariamente fatte con l'ente (altro nodo critico della riforma che il Comune vuole attuare). Bocciata, infine, la proposta avanzata dalle minoranze di dare un punteggio maggiore in graduatoria agli avvocati con esperienze in Corte di Cassazione. La scelta di optare per questa strada avrebbe ulteriormente scremato le liste ed è invece intenzione dell'ente raccogliere quante più adesioni.