Quattro mesi dopo l'annuncio dato in conferenza congiunta dal Comune di Priverno e dalla Asl di Latina, pare difficile pensare che, da qui a due mesi, i locali di Madonna delle Grazie possano essere completati.

In quell'occasione, il sindaco di Priverno Anna Maria Bilancia e il direttore generale della Asl Giorgio Casati, proprio dalla sala conferenze dell'ala a oggi funzionante della struttura sanitaria di via Madonna delle Grazie, annunciarono la ripresa dei lavori in una decina di giorni e il completamento in cinque mesi, al più tardi sei. La ripresa in effetti c'è stata e ciò ha significato un passo importante per rompere una situazione di stallo durata anni, che ha fatto temere anche che il finanziamento fosse andato perso.

L'incontro dello scorso settembre fu anche l'occasione per presentare l'ingegner Palmieri, fresco di nomina alla direzione dei lavori dopo aver egli stesso elaborato il nuovo progetto. Ovvio che, con le elezioni regionali alle porte, in molti si chiedano se la struttura verrà utilizzata come vetrina elettorale dall'attuale amministrazione regionale, oppure, dopo la tornata elettorale del 4 marzo, su di essa cada un nuovo oblio. Però, in questi cento giorni e più non è arrivata nessuna novità sulla destinazione di utilizzo della stessa. Lo stesso dottor Casati ha sempre sostenuto la priorità di completare il contenitore prima di riempirlo di servizi. Diversa l'opinione di chi sostiene la necessità di decidere come impiegare i locali prima di completarli, per non far passare poi nuovi stalli di inutilizzo alla fine dei lavori.

Sul piano aziendale della sanità regionale non appaiono voci in argomento e l'esempio della vicina struttura sanitaria di Sezze, rimasta un ibrido incompleto tra l'ospedale che era e la Casa della Salute che sarebbe dovuta essere, rappresenta un esempio poco incoraggiante assai vicino.