Fondi ha detto addio al due volte sindaco Onoratino Orticello: l'ex ragazzo missino con cui a metà anni Novanta il centrodestra della Piana esordì al governo, inaugurando un dominio che dura ancora oggi. Si è spento ieri presso la sua abitazione, per malattia, con le esequie tenutesi nel primo pomeriggio in una chiesa di San Pietro colma di gente, tutta a ricordare una figura di spessore, protagonista di anni di impegno politico contraddistinto da garbo e correttezza. Per una passione portata avanti già dagli anni del liceo con il Fronte della Gioventù, e quindi proseguita durante il periodo universitario nelle file del Fuan. A seguire, l'iscrizione al Movimento Sociale Italiano, per poi passare alla nascente Alleanza Nazionale. Una vita a destra. Fu eletto sindaco il 4 dicembre del 1994 proprio in quota An, rimanendovi, dopo la rielezione del 1998, fino al 29 giugno 2000: concluse in anticipo, dimettendosi, per via di pressioni targate Forza Italia. Nel 2001 era comunque ancora in prima linea nelle vesti di consigliere, salvo decidere in seguito di lasciare la politica attiva per dedicarsi esclusivamente al lavoro, andando alla Pisana per ricoprire i ruoli di direttore del Servizio commissioni, direttore del Servizio aula del consiglio regionale e, infine, di responsabile della Segreteria tecnica del presidente del consiglio regionale. L'attuale primo cittadino, Salvatore De Meo, conobbe Orticello nell'autunno del ‘94: «Mi avvicinai alla politica accanto a Pino Addessi (l'ex presidente di Acqualatina, scomparso a gennaio 2017, ndr), candidato alla carica di sindaco proprio in contrapposizione ad Onoratino, il quale ha sempre interpretato il nobile ruolo politico nell'interesse della comunità». Porta ad esempio la firma di Orticello, ha evidenziato De Meo, il gemellaggio con la tedesca Dachau, contratto siglato con l'allora borgomastro Kurt Piller e di cui nel 2018 ricorre il ventesimo anniversario. «Dal 2001 ci ritrovammo sui banchi del consiglio comunale, e fu da allora che ebbi modo di conoscerlo meglio, apprezzandone la schiettezza, il rigore e l'onestà, qualità che lo hanno contraddistinto anche negli anni successivi», ha continuato il sindaco. Che, nell'esprimere cordoglio a nome di tutta l'amministrazione e della città, ha poi tenuto a ricordare Orticello con un aneddoto: «Quando nel 2010 accettai la candidatura a sindaco ebbi con Onoratino un lungo e cordiale confronto, nel corso del quale mi evidenziò fraternamente le grandi responsabilità che avrei potuto assumere in caso di elezione nonché i sacrifici e le rinunce di carattere personale e familiare, che lui ben conosceva. Ma nonostante ciò mi sostenne incoraggiandomi ad affrontare questa sfida nella consapevolezza di poter contribuire allo sviluppo e al benessere di Fondi e di tutta la nostra comunità, a cui era fortemente legato»