Quasi tre anni dal bando per le concessioni, poco meno di due dal giorno in cui c'è stata la scelta, un anno sta invece scoccando da quando è stato eseguito il pagamento per la realizzazione: 17.500 euro per avere in concessione una cappella gentilizia nel cimitero comunale. Ora la famiglia M. comincia a perdere la pazienza. Una somma non indifferente è ormai nelle mani del Comune dal mese di aprile dello scorso anno, ma dei lavori per la struttura ancora non c'è traccia. E come la signora V.M., anche altre famiglie sono nelle stesse condizioni. I lavori non partono. «Quando abbiamo pagato - ci racconta la signora - ad aprile dello scorso anno, ci dissero che i lavori sarebbero partiti a giugno. E invece niente. Abbiamo continuato a chiedere, ci hanno rimandato sempre. L'ultima volta a gennaio, ci hanno detto che i lavori sarebbero partiti a fine gennaio». E anche fine gennaio è arrivato. La situazione ha del paradossale, inoltre, perché la famiglia M., come peraltro quella del signor G.P., anch'essa in attesa, combatte con la richiesta di una cappella gentilizia dal lontano 2012. «Chiedemmo un pezzo di terra, o di poterne avere una costruita, ma poi annullarono tutte quelle domande, decidendo di fare un nuovo bando. Al quale partecipammo. Siamo ancora in attesa». Attesa infinita, se si fanno due conti, per avere dietro pagamento di cifre considerevoli per i risparmi di una famiglia, in concessione una cappella gentilizia. Sono diverse le famiglie che vivono questo stato di disagio. Qualcuna minaccia di chiedere i danni. Essere sottoposti a una procedura di tre anni per avere una cappella gentilizia, non è da città normale.
I problemi del cimitero, comunque, sono noti. Il caso era scoppiato ad ottobre, con un'assenza di loculi tale da rendere necessario accelerare le attività di estumulazione e inumazione delle salme. Il Comune aveva assicurato che entro due mesi l'emergenza si sarebbe definitivamente risolta.