Zia Paolina, così la chiamano tutti. Zia, sì, come la persona più prossima a un genitore, una persona di famiglia, di casa, di cui ci si può fidare. Non potrebbe essere altrimenti con la signora Paolina Tatta, 90 anni compiuti sabato 3 febbraio, festeggiati con tutti gli onori nell'aula del Consiglio comunale. La signora Paolina non è una qualunque: è una delle storiche ostetriche di Itri. Nella sua carriera ha fatto nascere almeno tremila bambini itrani. Nascite assai diverse da quelle di oggi, in ospedale, con equipe di medici. A zia Paolina ci si rivolgeva negli anni del Dopoguerra, quando le donne partorivano in casa, senza i comfort odierni. A lei le famiglie si affidavano anima e corpo, per far nascere i bambini.

È per questo che il 3 febbraio, per tutto il paese è un giorno importante. il sindaco Antonio Fargiorgio, di concerto con la famiglia di Paolina, ha deciso di onorare i novant'anni di questa donna che ha fatto così tanto per i suoi concittadini, nell'aula dell'istituzione principale della città: il Consiglio comunale, luogo di rappresentanza di tutti gli itrani. Perché festeggiare i natali di Paolina, in fondo, vuol dire un po' festeggiare la nascita di tutti. Come ricorda qualche compaesano, Paolina ha fatto affacciare alla finestra della vita circa tremila bambini curando il loro parto nel nido domestico dei genitori. Come ha sottolineato una mamma, ci fanno sapere, Paolina «ha rappresentato la prima mano cui si sono aggrappati i neonati quando lei ha schiuso i loro occhi al meraviglioso percorso esistenziale quotidiano».

E questo, è tutto il senso di un'esistenza. Zia Paolina è una zia e una nonna. Ma soprattutto è la mamma di tutti. Paolina Tatta è Mamma Itri.