Primi spiragli per la scuola della Migliara 48 a Pontinia, chiusa ormai da settembre a causa della più che nota problematica delle crepe che sono state scoperte su alcuni muri dell'edificio. Il Comune ha infatti presentato istanza per ottenere un corposo finanziamento per una cifra a sei zeri. Nei giorni scorsi la pubblicazione della graduatoria redatta dal ministero dell'Istruzione, che ha assegnato a Pontinia un milione e centomila euro proprio per la scuola della Migliara 48. A questo punto la reperibilità dei fondi per i lavori non dovrebbe rappresentare più un problema. Resta invece da capire come l'Ente intenderà intervenire sull'edificio.
Nelle scorse settimane era stato anticipato che il Comune di Pontinia aveva dato incarico a dei professionisti per eseguire tutta una serie di accertamenti. Indagini sui materiali utilizzati per la struttura, ma anche e soprattutto indagini geologiche. Il problema molto probabilmente è riconducibile infatti alla natura incerta del terreno, che potrebbe aver risentito della notevole siccità della scorsa estate causando poi le fessurazioni sulle pareti scoperte a settembre. Nessun problema statico, ma comunque un fenomeno inusuale che ha spinto l'amministrazione a chiudere in via precauzionale l'edificio. Gli alunni sono stati temporaneamente spostati nella scuola di Quartaccio, adeguata con delle opere temporanee necessarie per consentire di svolgere le lezioni. Non si tratta però di una soluzione vera e propria. I disagi, come testimoniato dai genitori, sono molti. I ragazzi delle scuole medie hanno dovuto rinunciare ai laboratori e gli spazi, in questa situazione, sono quelli che sono. Non solo. C'è anche un'altra incognita: il rischio che le iscrizioni alla 48 diminuiscano sensibilmente.
L'amministrazione comunale in più sedi ha sempre ribadito la propria volontà di riaprire la scuola entro settembre. Occorre però fare i conti con i tempi tecnici per l'approvazione dei progetti, della gara d'appalto, ma anche e soprattutto dell'esecuzione dei lavori. Un primo scoglio è stato però superato: un milione e centomila euro sono stati trovati e dovrebbero bastare per sistemare al meglio la scuola.