Aumenti in vista a Sabaudia per i canoni relativi all'occupazione di spazi e aree pubbliche. A deliberarlo nei giorni scorsi la Giunta del sindaco Giada Gervasi, che ha ritenuto opportuno e necessario ritoccare al rialzo (si parla di un incremento del 30 per cento) le tariffe approvate ormai 18 anni fa. Ma la scelta, sommata all'aumento della tassa di soggiorno (da 0,50 a 0,80 centesimi a stella), trova in disaccordo il consigliere Vincenzo Avvisati, che attacca: «Aumenti a pioggia a carico dei cittadini, un vero e proprio salasso».
Come si diceva, le tariffe per le occupazioni di suolo pubblico erano state approvate nel 2000 e, si ricorda in delibera, «non si è mai provveduto a un loro aumento». Il gettito nel 2017, secondo le stime dell'ente, si dovrebbe aggirare attorno ai 380mila euro. Dal 2018, invece, dovrebbe esserci - il condizionale è d'obbligo perché non è detto che tutti paghino - un incasso di 494mila euro: 114mila euro in più. Per quale motivo l'incremento? Dallo schema del bilancio di previsione predisposto dalla Giunta - così nell'atto - «emerge l'esigenza di reperire le risorse generali necessarie alla copertura delle spese per l'erogazione di beni e servizi». Per questo motivo è stato scelto di aumentare le tariffe del canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche rispetto all'anno precedente. Si viene così a determinare una tariffa base generale di 28,86 euro a metro quadro annuali per le occupazioni permanenti e di due euro giornaliere per le occupazioni temporanee.
Il consigliere Vincenzo Avvisati, che già aveva parlato di aumenti per quanto riguarda la tassa relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (la Tari deve coprire al cento per cento tutte le spese, nda), torna all'attacco. «Quest'amministrazione dopo neppure un anno di governo ha deciso di mettere mano, aumentandole, a tutte le aliquote che poteva incrementare non essendo sottoposte al blocco della legge di stabilità. Tassa di soggiorno e ora anche le occupazioni di suolo pubblico. Un vero e proprio salasso per le tasche dei cittadini e dei commercianti di Sabaudia».