Al Comune di Pontinia, nei tempi prestabiliti, è arrivata solo una domanda per il fondo che aiuta chi è moroso ma senza colpa. E alla fine l'Ente ha quindi speso solo il 54,96% delle risorse erogate dalla Regione Lazio: 4.400 euro a fronte di 8.006 euro. Una sorta di acconto, quest'ultima cifra, rispetto all'assegnazione complessiva che ammontava invece a 25.285 euro.
Il fondo per la morosità incolpevole è stato istituito nel 2013. Si tratta di una misura nata per cercare di andare incontro alle tante famiglie che, a causa della crisi e di una svariata serie di fattori, a fine mese si trovano a non riuscire a pagare più l'affitto e diventano dunque morosi. In particolar modo ciò avviene per la perdita o la consistente diminuzione della capacità reddituale del nucleo familiare. Basti pensare a licenziamenti, cassa integrazione e riduzione dell'orario di lavoro. Chiaramente i Comuni, per tramite dei quali "passano" i fondi in questione, effettuano tutte le verifiche di rito – anche tramite i servizi sociali - per controllare la sussistenza dei requisiti in capo ai richiedenti.
A Pontinia entro il 31 dicembre 2017, come si legge in una recente determina di approvazione della rendicontazione, è arrivata un'unica domanda ed è arrivata due giorni prima della fine dell'anno. Si tratta di una situazione già nota ai servizi sociali dell'Ente (hanno in carico un componente del nucleo familiare) e per la quale il Comune è intervenuto con un contributo di 4.400 euro. Una somma da utilizzare per il ristoro al proprietario dell'alloggio delle mensilità di differimento dell'esecuzione. Otto mesi in più per trovare una casa prima dello sfratto.