Stagione fortunata - anche se a ben guardare, non proprio di fortuna si tratta - per il patrimonio storico e monumentale del Comune di Terracina. Sul quale stanno piovendo soldi per restauri, recuperi e messa in sicurezza. È notizia di ieri, diffusa attraverso un comunicato congiunto di Comune e Soprintendenza Archeologica, Belle arti e paesaggio, lo stanziamento deciso dal Mibact di importanti somme per altrettanto importanti edifici storici della città. Si tratta della chiesa del Purgatorio, gioiello di età barocca tra i più caratteristici d'Italia, per la quale sono previsti 800 mila euro; la chiesa dell'Annunziata, assurta alle cronache per aver vinto di recente una piccola somma con il concorso "Bellezza" sempre del governo, che ora riceverà 500 mila euro; e infine ulteriori 450 mila euro andranno al teatro romano, altro protagonista per il quale il Mibact ha già stanziato 2 milioni di euro per il suo recupero.

I soldi provengono dal Piano antisismico per i musei statali, riqualificazione delle periferie e recupero del patrimonio culturale, previsto dalla legge 232/2016. E sono veicolati dalla Soprintendenza diretta da Saverio Urcioli che sta mostrando grande interesse per la città di Terracina. A Soprintendente e all'archeologo responsabile di zona, Francesco Di Mario, l'assessore Barbara Cerilli, che si è messa a testa bassa a cercare progetti per dare una vera chance al centro storico, che non sia soltanto il piccolo scavo, il contributo o la festicciuola, ha inviato i suoi ringraziamenti e quelli dell'amministrazione comunale. Cerilli ha espresso «grandissima soddisfazione ed un entusiasmo incontenibile al pensiero di vedere, in tempi oramai relativamente brevi, realizzati alcuni degli obiettivi più significativi del mandato di questa amministrazione». Obiettivi che, effettivamente, per la prima volta fanno intravedere un disegno organico dietro la gestione di un enorme patrimonio monumentale. Vero è che gli edifici restaurati poi vanno gestiti. Ma questo è un altro film.

L'occasione per un grande piano di riqualificazione turistico-culturale comincia ad avere le sue basi. Sarebbe ingenuo pensare che ad un tratto il governo si sia svegliato per scoprire quanto è importante Terracina. Dietro c'è di sicuro un lavorio ai fianchi che travalica i colori politici per dialogare con le istituzioni: ed è così che arrivano soldi veri, se è vero che in meno di due anni sono arrivati circa 4 milioni di euro. Se è questo il compito di un assessore, Cerilli lo sta portando avanti.