Il Ministero della difesa degli Stati Uniti sulle tracce dei soldati americani scomparsi ad Aprilia durante la seconda guerra mondiale.
Un progetto che riguarda i territori di tutta Europa, ma anche il Comune di Aprilia, teatro di battaglie sanguinose subito dopo lo sbarco di Anzio e Nettuno del 22 gennaio 1944. Durante l'avanzata per liberare Roma dalle forze di occupazione, morirono decine di migliaia di soldati Alleati: inglesi - come Eric Fletcher Waters - ma anche americani, tra cui 54 soldati che non furono mai ritrovati. Ieri mattina i rappresentanti dell'ambasciata statunitense a Roma, per conto del Ministero della difesa americano, ha incontrato il sindaco di Aprilia Antonio Terra, portando a conoscenza il primo cittadino della volontà di recuperare quei corpi mai ritrovati e restituirli alle famiglie, dando loro degna sepoltura. Si tratta di un progetto di più ampio respiro, finanziato dal presidente Barack Obama nel 2010 e finalizzato a recuperare i corpi dispersi di 73mila soldati Usa, scomparsi sul fronte europeo dopo il 1942. Tra questi soldati dispersi, un piccolo gruppo composto da 54 militari, perse la vita ad Aprilia nei giorni che seguirono lo Sbarco di Anzio del 1944. Una lista di nomi tra cui figurerebbero anche 7 soldati di origini Italiane. Grazie al contributo dei reduci e alle carte operative, l'equipe di esperti è riuscita a ricostruire la data di morte di ogni soldato disperso e geolocalizzare la posizione presunta in cui potrebbero trovarsi i resti rimasti senza sepoltura. E ieri mattina i diplomatici dell'Ambasciata americana, per conto del Ministero della Difesa, hanno reso nota all'amministrazione la volontà di tornare ad Aprilia nel prossimo futuro per recuperare quelle salme che da 74 anni giacciono sepolti nei territori periferici.
Il tramite tra l'amministrazione comunale e l'ambasciata è stato il presidente dell'Associazione Un Ricordo Per la pace, Elisa Bonacini. «Abbiamo ricevuto i rappresentanti dell'Ambasciata – spiega il sindaco di Aprilia Antonio Terra – che ci hanno fornito i dati a loro disposizione per poter ritrovare quei soldati dispersi sul territorio comunale. La collaborazione con le associazioni locali servirà per favorire la ricerca».