La Giunta Comunale di Priverno ha approvato nei giorni scorsi la proposta del piano di alienazione dei beni che verrà prossimamente sottoposta al vaglio del Consiglio Comunale. Nel documento che ha già ricevuto il parere di regolarità tecnica e contabile del responsabile del dipartimento 2, ci sono inseriti 14 immobili di proprietà del Comune di Priverno che vengono inseriti nella lista dei beni di cui il Comune può privarsi, tramite una vendita, andando così a rimpinguare le casse del bilancio comunale. La lista è parte di un piano più ampio di individuazione degli immobili da alienare con una previsione di entrata di 1 milione 226 mila euro. Nello specifico, gli immobili in questione sono le dieci abitazioni di alloggio popolare di proprietà del Comune situate nel complesso al numero 11 di Largo Volpe. Si tratta di abitazioni di diversa metratura, variabile dai 96,7 metri quadri e i 138 metri quadri con valore variabile stimato tra i 56 mila euro fino ai quasi 70 mila euro dell'unità immobiliare più grande. Altri tre immobili sono situati invece al civico 16 di via Palestro, che come via Largo Volpe è situata in pieno centro storico e rappresenta una traversa di via Zaccaleoni. Si tratta di tre diversi appartamenti di cui il più piccolo 76,4 metri quadri, il più grande 93,4 metri quadri dal valore variabile tra i 45 mila e i 55 mila euro. Il "pezzo pregiato" del lotto è però l'ex scuola in località Boschetto, ovvero un immobile da 220 metri quadri corredato da un giardino di 1200 metri quadrati il cui valore stimato supera i 200 mila euro per arrivare, con adeguata rivalutazione Istat, circa al doppio. Ormai inutilizzato come scuola da qualche anno, fino a prima delle elezioni 2016, l'immobile era stato utilizzato come seggio elettorale, il 13 per la precisione, che raccoglieva l'affluenza dei residenti in località Boschetto, di quelli in zona Spirito Santo e quelli di Maccallè. A causa della sopraggiunta impraticabilità dell'immobile però, anche il seggio è stato trasferito e accorpato a quelli di via Matteotti. È intenzione della stessa amministrazione privernate di procedere ad un aggiornamento annuale del piano nonché in relazione ad altri beni che si rendessero disponibili in quanto non più necessari all'esercizio delle funzioni istituzionali.