L'ex dopolavoro di Pontinia va al Comune, che lo acquisirà entro luglio a titolo gratuito dall'Agenzia del Demanio. La procedura è ormai giunta alle battute finali e nei giorni scorsi è arrivata l'approvazione dell'accordo di valorizzazione. L'immobile sarà inserito nel percorso museale del Map, ma non per farne una semplice sala espositiva: ci sarà spazio anche per un punto ristoro con un bistrot che offrirà prodotti a chilometro zero.
La storia
L'edificio ex Opera Nazionale Dopolavoro è stato costruito negli anni Trenta e nel 1951 è stato trasferito al Demanio dello Stato. È stato pensato come parte integrante del centro polivalente del dopolavoro e poi è stato adibito a sala ristorante. Attualmente, tuttavia, il bene è totalmente in disuso e, come si legge nell'accordo di valorizzazione, «presenta pochi deterioramenti visibili legati allo stato di recente abbandono». Occorre intervenire con un investimento di circa 40mila euro per ammodernare gli impianti e sistemare le sale. Il bene è stato riconosciuto di particolare itneresse storico-artistico.
Prospettive future
L'idea di valorizzazione dell'amministrazione prevede il ripristino della funzione originaria della struttura, «contestualizzata al periodo attuale». Negli elaborati si parla di un «dopolavoro culturale contemporaneo», che prevede bistrot, galleria d'arte e spazio di aggregazione ricreativa. «L'intera struttura - si precisa - sarà gestita dal Comune di Pontinia con l'ausilio prezioso dell'associazionismo locale, della società partecipata di multiservizi e lo staff del complesso museale Map e padiglione espositivo ex torre idrica». Per quanto riguarda le tempistiche, il trasferimento del bene dovrebbe arrivare entro luglio 2018, mentre a fine luglio 2019 è previsto il completamento delle azioni di ripristino del bene e l'avvio delle procedure volte al funzionamento del caffè bistrot. L'investimento complessivo è di 86mila euro.