Se da una parte le procedure del dissesto finanziario per il Comune di San Felice Circeo non sono che un ricordo, dall'altra gli strascichi del default finanziario ancora si trascinano. Tra questi, soprattutto quelli di natura legale. L'ultimo in ordine di tempo riguarda il personale messo in disponibilità e in particolar modo sette unità per le quali sono state avviate le procedure di pre-pensionamento. All'Ente sono stati chiesti 158mila euro. Con la dichiarazione del dissesto finanziario, avvenuta il 21 dicembre 2012 e diventata esecutiva con l'inizio dell'anno successivo, il Comune è stato chiamato a effettuare una serie di procedure "straordinarie". Tra queste, anche la ricognizione del personale per verificare, applicando delle tabelle ministeriali ben precise, l'eventuale sussistenza di esuberi. Il calcolo matematico ha portato a un risultato: la necessità di ridurre la pianta organica di 28 unità. Come? Per la maggior parte è stata avviata la procedura di messa in disponibilità. Per altri ormai ex dipendenti, invece, ritenendo sussistenti i requisiti, l'Ente ha puntato sul pre-pensionamento. Oggi, però, a distanza di sei anni, è proprio questa procedura a essere oggetto di contestazione. Il 25 gennaio di quest'anno in Comune è arrivata una nota dell'organismo "C.R.I.S.I. S.c.a.r.l. Onlus" di Bari (sede di Fondi) che ha comunicato come i sette dipendenti, che si sono rivolti all'avvocato Mariapaola Paolini, abbiano presentato una istanza di conciliazione. La stessa è finalizzata a ottenere il pagamento di «differenze retributive, indennità sostitutiva di preavviso di licenziamento, indennità sostitutiva ferie per illegittimo collocamento in disponibilità». Il tutto, come si legge nella delibera con cui la Giunta ha nominato un legale chiamato ad assistere il sindaco, per 158.307 euro. Secondo la tesi del Comune, comunque, le pretese di pagamento deriverebbero da «una potenziale contraddittorietà delle interpretazioni normative e delle decisioni amministrative a suo tempo emanate con il collocamento in disponibilità di tale personale». Ora si tenterà la via della mediazione e ad assistere il sindaco sarà l'avvocato Corrado De Angelis.