«Salvaguardare i diritti della cittadinanza all'effettiva e diretta fruizione dei servizi essenziali stabiliti dalla destinazione d'uso dell'Area del Molo, quale "Area a verde attrezzato" e "Centro per le Attività sportive ,ricreative e culturali", attrezzandola adeguatamente per le sue funzioni , come stabilito dalla concessione Demaniale Marittima TE/043 del 2014, per la quale e stato già pagato a spese dei cittadini un canone di oltre 23.000,00 euro per il periodo 2014-2020». Questa la richiesta protcollata lo scorso primo marzo a tutti gli enti competenti dal comitato "No Parcheggio Area Molo- Terracina", che da mesi ormai si batte per contrastare il progetto dell'amministrazione comunale di realizzare un'area di sosta dove oggi sorge un centro a destinazione ricreativo-culturale e sportiva, data in concessione dalla Regione. 

Il comitato pubblica la seguente nota stampa:

«Il Comitato Cittadino "No Parcheggio Area Molo- Terracina", costituitosi in data 08/07/2017 dopo diversi incontri , a cui hanno partecipato Associazioni e singoli cittadini , nel corso dell'ultima riunione ha deciso di elaborare un'istanza ben dettagliata, con la quale si chiede alle autorità competenti di intervenire nel procedimento avviato dall'Amministrazione Comunale di Terracina relativo al cambio di destinazione d'uso dell'Area del Molo che da attuale "area verde" e "centro per le attività sportive, ricreative e culturali" rischia di essere trasformata in un parcheggio per i turisti delle Isole Pontine.

Il documento è stato recapitato, in data 01/03/2018 , a tutti gli Uffici Regionali competenti e per conoscenza al Sindaco del Comune di Terracina , agli Assessori competenti , al Presidente del Consiglio Comunale e ai Capigruppo consiliari .

Visto che il procedimento, avviato dal Comune di Terracina, sembra prescindere da qualunque valutazione relativa sia alla necessaria e complessiva dotazione delle attrezzature per il verde urbano per i servizi sportivi, ricreativi e culturali destinati alla cittadinanza, sia all'assetto organico e unitario della infrastruttura portuale e della funzionalità delle sue attività e soprattutto del suo importante contesto storico-urbanistico, l'intento dell'istanza è quello di chiedere agli Uffici Regionali di intervenire con urgenza al fine di:

Salvaguardare i diritti della cittadinanza all'effettiva e diretta  fruizione dei servizi essenziali stabiliti dalla destinazione d'uso dell'Area del Molo, quale  "Area a verde attrezzato" e "Centro per le Attività sportive ,ricreative e culturali", attrezzandola adeguatamente per le sue funzioni , come stabilito dalla concessione Demaniale Marittima TE/043 del 2014, per la quale e stato già pagato a spese dei cittadini un canone di oltre 23.000,00 euro per il periodo 2014-2020.

Che sia assicurato il pieno rispetto degli standard urbanistici stabiliti dal Piano Particolareggiato Esecutivo del Centro Storico in declivio e pianura e area archeologica portuale e quindi del Piano Regolatore Generale, esistendo già  forti squilibri poiché risultano insufficienti  le "Aree a verde Attrezzato" e le "Aree attrezzate per i servizi sportivi e ricreativi"".

Che sia garantita l'infrastruttura portuale nell'assetto urbanistico unitario ed organico, nelle sue destinazioni d'uso, nelle sue funzioni principali e secondarie , secondo quanto previsto dal PPE e in attesa di un apposito Piano Regolatore Portuale .

Che sia tutelata la valorizzazione del Patrimonio Storico, Archeologico e Paesaggistico del Sito, ricordando che l'intera area pertinente alle strutture archeologiche dell'antico Porto di Traiano è sottoposta a vincolo archeologico con Decreto Ministeriale e che la Regione Lazio ha approvato i Piani Territoriali Paesistici e ha sottoposto la zona portuale di Terracina a vincolo paesistico.

In conclusione, i Cittadini, non esiteranno ad intraprendere altre strade consentite da leggi vigenti, onde evitare che un ulteriore spazio cittadino di pregio , sia definitivamente compromesso , senza l' osservanza degli standard urbanistici e delle indicazioni contenute nei Piani Regolatori vigenti».