Gli organizzatori prevedono 4000 partecipanti. Tutti in arrivo domani a Terracina per rispondere all'appello di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che come ogni anno, in occasione della Giornata nazionale della Memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ha invitato soprattutto i giovani a scendere in strada per dimostrare di essere cittadini responsabili e impegnati a combattere illegalità e mafie.

L'associazione, per l'area del Sud Pontino, quest'anno ha organizzato a Terracina la marcia per la legalità, per «camminare insieme, per dire che c'è un'Italia bella», ha detto don Ciotti in un video. Il tema proposto quest'anno è «Terra, solchi di verità e giustizia». Tema, molto sentito nel territorio attraversato dall'odioso fenomeno del caporalato. Interverrà, in piazzale Stella Polare, dove è stato allestito il palco, il giornalista Marco Omizzolo, sociologo tra i principali esperti del fenomeno del caporalato nei campi, a danno dei braccianti stranieri. La XXIII Giornata nazionale della Memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, inizierà alle 8.30 con l'accoglienza dei tanti studenti delle scuole che arriveranno in città. Dopo la testimonianza di Omizzolo, inizierà la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, che saranno scanditi uno ad uno. Alle 10.30 partirà il corteo, che attraverserà la città, per proseguire, dalle 11, a leggere i 900 nomi delle vittime. La giornata, come da tradizione, sarà animata da musica, balli, discorsi. Un momento collettivo che rappresenta la grande occasione per il cittadino per scendere in strada e «sporcarsi le mani», per usare le parole di don Ciotti, per chiedere legalità nelle città e spronare chi governa a fare le cose che deve fare. Sarà una grande festa ma anche impegno civile.