Il sistema contributivo nei confronti dei Consorzi di Bonifica è stato al centro di un convegno che, venerdì sera, è andato in scena a Nettuno, all'interno del club "Le Grugnole". Oltre duecento le persone - soprattutto coltivatori diretti della provincia di Roma e Latina - che hanno partecipato all'incontro, aperto e chiuso dal consigliere comunale d'opposizione a Nettuno, Lorenza Alessandrini, che si è messa a disposizione dei presenti per raccogliere le istanze, verificarle e portarle alla luce. «Non sapevo nel dettaglio che tali problematiche fossero così gravi: solo ora - ha dichiarato - vengo a conoscenza che il proprietario di un fondo addirittura non possa installare un pozzo per l'acqua perché non gli viene concesso. E analizzando le carte vedo una miriade di clausole vessatorie, alle quali ci appiglieremo con forza. A nome di Sergio Pirozzi, posso dirvi che inizieremo una battaglia per fare chiarezza sul ‘sistema' dei Consorzi di Bonifica e dell'Agenzia regionale dei Parchi».

Oltre alla Alessandrini erano presenti gli organizzatori del convegno, ossia Carmine Bennato (responsabile settore Fiscale Cusu) e Andrea Bennato (presidente associazione Cusu); come relatori c'erano Giovanni De Angelis, Emiliano Marzinotto e Maurizio Villani.
In qualità di coltivatori diretti, invece, hanno parlato Massimo Bersani, Stefano Giammatteo (presidente dell'Aspal) e Federica Ferrari.

A margine dell'incontro, è stata decisa la costituzione di un comitato permanente che coordini tutte le azioni che verranno intraprese per la modifica dell'attuale stato di assoggettamento e la mancanza di riferimenti legislativi aggiornati.