E' una Convenzione blindata quella tra Comune e Ipogeo, il contratto privatistico che prevede la tassa di mantenimento delle sepolture di 17,50 euro a loculo e che dà ampi spazio di autonomia al concessionario. Una Convenzione che si sarebbe dovuta impugnare a tempo debito. E' questo il dato emerso e ribadito ieri nella commissione Trasparenza voluta dalla presidente Zuliani con le associazioni di consumatori per fare chiarezza sul contributo di sepoltura che fa parlare la città da anni, da quando nel 2009 inizia l'era Ipogeo e comincia il monopolio nella gestione della struttura. Attualmente tutti stanno ricevendo i bollettini per il biennio 2014-2016, sia quelli titolari di sepolture che risalgono al periodo precedente al 2009 sia quelli successivi, ma è legittimo applicare in modo retroattivo un pagamento non previsto nella concessione in vigore quando non c'era Ipogeo? Lo hanno chiesto le associazioni e ha risposto la dirigente ai lavori pubblici e progettazioni Nunzia Lanzillotta: «Per come è scritto nel regolamento, ovvero che ogni titolare di sepoltura è tenuto ad una tariffa per il mantenimento del cimitero, c'è poco da dire anche se gli spazi per l'interpretazione giuridica sono tanti, quello che mi sembra è che ci si trovi di fronte ad un contratto blindato che dà ampi spazi di autonomia al gestore disciplinati da atti di una puntualità e precisione che nella mia modesta esperienza non ho trovato». Parole emblematiche di cui non si potrà non tener conto anche se sia Lanzillotta che l'assessorer Ranieri hanno messo in evidenza come l'amministrazione potrà rivedere i passaggi con il privato in consiglio ma facendo modifiche che siano sempre compensate sul piano dell'equilibrio economico finanziario. Pesanti erano stati i rilievi fatti dalle associazioni, sia il Codici di Antonio Bottoni che il Codacons di Massimo Cusumano si sono già espresse chiaramente in passato. «L'interpretazione che noi diamo a questa faccenda – aveva detto Codacons – è che se si tratta di tumulazioni prima del marzo 2009, quando Ipogeo non c'era, le relative richieste di contributo non vanno pagate perché nelle spese di tumulazioni che il Comune addebitava era già compresa la manutenzione. Altro motivo di contestazione è il fatto che Ipogeo non può applicare il regolamento in via retroattiva». Ma anche qui le risposte della politica sono state chiare. Nella convenzione con allegato il regolamento è previsto che quel regolamento annullava e sostituiva tutti gli altri: se qualcuno avesse voluto impugnarlo doveva farlo nei tempi di legge anche se molte norme non consentono la retroattività di una legge. Insomma per l'amministrazione quella tassa va pagata o sostituita in futuro con scelte politiche e impegni precisi. Quelli che Bottoni ha ricordato a Lbc (il programma in campagna elettorale) ma che oggi sembrano sfumati sul piano della realtà di una faccenda complessa e foriera di danni economici ingenti.