Svolta ecosostenibile per il Comune di Pontinia, dove la Giunta nei giorni scorsi ha approvato un ambizioso progetto da presentare alla Regione Lazio per cercare di ottenere un consistente finanziamento. In totale è previsto un investimento da 75mila euro.

Alla base c'è la classificazione regionale sulla qualità dell'aria, che già nei mesi scorsi aveva fatto tanto discutere. Pontinia è inserita, insieme ad altri territori vicini, nella prima classe: la peggiore. Non significa che il territorio sia inquinato in modo allarmante, ma tutto si basa sul criterio che viene adottato: basta che uno degli indicatori abbia riportato valori superiori a quelli limite per almeno tre dei cinque anni precedenti. A Pontinia è avvenuto per le polveri sottili. Contribuisce in modo negativo il trasporto su gomma ed è questo uno degli aspetti su cui l'Ente vuole intervenire, puntando, in parallelo ad azioni concrete, a una campagna di sensibilizzazione.

L'obiettivo principale è «razionalizzare» il traffico urbano e incentivare la mobilità sostenibile. Il traffico è infatti una delle principali fonti di problemi, ma è altrettanto vero che ad oggi utilizzare mezzi pubblici in molti casi non è agevole: basti pensare al collegamento con le stazioni ferroviarie. E questo spiega pure i dati Aci secondo cui ci sarebbero più di 600 auto ogni mille abitanti.

L'idea del Comune è quella di agire per ora sugli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, cercando però di introdurre pure delle "buone prassi" tra i cittadini, anche nella guida dei veicoli tradizionali. In questo modo potrebbero essere abbattute, e non di poco, le emissioni di diossido d'azoto e la quantità di polveri sottili disperse nell'aria.

Un primo ambito d'intervento riguarda gli incentivi per l'acquisto di auto ibride. Si prevede un costo complessivo di 20mila euro, pari a otto contributi da 2.500 euro ciascuno. Ne potranno beneficiare, sempre a patto che il progetto venga approvato dalla Regione, gli abitanti di Pontinia città e Borgo Pasubio che abbiano acquistato un mezzo ibrido entro giugno 2019. Sempre nell'ambito di questa svolta ecosostenibile, l'Ente ha previsto l'installazione di tre colonnine per le auto elettriche, anche se ad oggi i mezzi alimentati con questa fonte energetica si contano sulle dita di una mano. Nel progetto si parla pure dell'acquisto di un veicolo pubblico da sostituire con un mezzo a trazione elettrica, nonché dell'avvio di un progetto di bike-sharing. Parliamo di 25 biciclette a pedalata assistita da sbloccare tramite smartphone, che in una prima fase sperimentale saranno utilizzabili da dipendenti pubblici e insegnanti delle scuole pubbliche. L'ultima voce, infine, riguarda il cosiddetto pedibus. L'accompagnamento nel tragitto casa-scuola degli studenti sotto la supervisione di adulti. Pure in questo caso la tecnologia farà la propria parte, perché è prevista la realizzazione di un'applicazione per gestire il servizio (ad esempio per consentire ai genitori di prenotare un "posto").

Attraverso queste iniziative l'Ente punta a ridurre i fattori inquinanti limitando il traffico urbano. Ora la parola finale spetta alla Regione, chiamata a decidere sulla richiesta di finanziamento.