Lo avevamo annunciato nei giorni scorsi: i turisti desiderosi di passare qualche giorno di vacanza e relax a Nettuno avrebbero dovuto pagare una media di un euro e cinquanta centesimi al giorno per l'imposta di soggiorno voluta e istituita dalla maggioranza a Cinque Stelle che governa la città.

Nella riunione dello scorso 29 marzo 2018, infatti, la Giunta comunale presieduta dal sindaco Angelo Casto e composta dagli assessori Filomena Paciello (che è anche vice sindaco, ndr), Stefano Cataldo e Daniela Vaccaro, ha approvato le aliquote per il balzello che graverà sulle tasche dei forestieri.

In particolare, l'esecutivo pentastellato ha stabilito che ogni struttura ricettiva o casa da affittare per brevi locazioni presente in città dovrà chiedere al turista (fatte salve le eccezioni previste dal regolamento e di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, ndr) un euro e cinquanta per ogni giorno di permanenza. La quota sale per gli alberghi a quattro o cinque stelle (ne è presente solo uno in città e ne ha quattro), che dovranno chiedere 2,50 euro al giorno per ogni turista. In quasi tutti i casi si pagherà "solo" per i primi sette giorni di permanenza sul territorio di Nettuno.

Una novità non esplicitata in maniera del tutto chiara in Consiglio comunale, però, arriva per le locazioni brevi: chi soggiornerà a Nettuno per poco tempo ma fuori da camping e strutture alberghiere o B&B, verserà la tassa non soltanto per i sette giorni ipotizzati per tutte le suddette location, ma fino a trenta giorni di permanenza. Unica differenza: l'euro e cinquanta di tariffa dovrà essere versato per i primi cinque giorni, poi - per il restante periodo fino alla concorrenza dei trenta dì - si pagheranno "solo" cinquanta centesimi a persona.
Stando alle previsioni del Comune, per l'anno in corso si punta a incassare 300mila euro. Gli introiti, però, dipenderanno da quanti turisti sceglieranno effettivamente di trascorrere le proprie vacanze a Nettuno. Insomma, un bel salto nel buio.