Riceviamo e pubblichiamo una lunga lettera inviata da un camperista che segue con attenzione il dibattito sul parcheggio di piazzale Stella Polare

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Ho letto con molto interesse i suoi recenti articoli riguardanti il piazzale del porto di Terracina utilizzato nei fatti come area camper. Vorrei inviarle i miei commenti in proposito, in quanto io sono uno di quei camperisti che spesso va in quel piazzale.

Premetto che sono un normale cittadino italiano, che vive a Roma, laureato, che lavora come impiegato in una grande azienda e penso di essere una persona civile e pulita.
Ho notato anche io spesso la sporcizia e l'immodizia lasciata nel piazzale. Questo è un comportamento da condannare senza se e senza ma in quanto chi ha il camper può tranquillamente buttare l'immodizia a casa sua -come faccio io- e non ha alcuna necessità di scaricare liquami per terra in quanto i serbatoi hanno una grossa capienza che permette una totale autonomia per diversi giorni. Quindi, chi sporca è un incivile, punto e basta!

Si può però fare un ragionamento più ampio su come si potrebbe utilizzare al meglio il piazzale del porto di Terracina ed è quello che vorrei qui fare.

Avendo frequentato spesso il luogo posso dire con certezza che i camperisti che lì sostano si possono dividere in due gruppi:
1) una minoranza appartenente a gente molto incivile, che sporca e che sta lì non per fare il turista, ma semplicemente perché forse non sa dove altro andare (qualcuno li chiamerebbe "zingari");
2) una stragrande maggioranza di persone molto civili ed educate, che non sporcano e che stanno lì per fare i turisti.

Ognuno degli appartenenti al secondo gruppo, è, prima di essere un camperista, appunto un "turista" e come tale spende e contribuisce all'economia della città. Io stesso con mia moglie, tutte le volte che vengo, spendo quando vado a comprare il pesce alle cooperative del porto, spendo quando vado a fare la spesa negli negozi di ortofrutta, spendo a fare shopping in centro, spendo nel fare rifornimento alle pompe di benzina, spendo nelle gelaterie, nei ristoranti, ecc. E spendo anche nel parcometro che è richiesto per sostare.

Allora, la domanda che mi faccio, avendo visto spesso, nelle domeniche autunnali o di primavera decine e decine di camper li in sosta (alle volte ne ho contati quasi duecento) è: perché il Comune non cerca di trarre vantaggio da questa situazione anziché lasciarla alla più totale incuria con insoddisfazione sia dei residenti che dei camperisti?

Il turismo itinerante, ovvero quello formato dai camperisti come me, è una forma di turismo in crescita che ha una grossa peculiarità rispetto alle altre: che si muove spesso anche in periodi di bassa stagione. Una città come Terracina, che ha una grossa vocazione balneare, risulta di per sé poco frequentata in bassa stagione. Chi è disposto a spendere per andare in albergo a Terracina a novembre o a marzo? Quanti sono quelli che si possono permettere di venire a Terracina a settembre inoltrato o a giugno per fare gli ultimi o i primi bagni al mare?
Ecco, i camperisti sono un forma turistica complementare che va a riempire proprio i momenti di bassa stagione. Il Comune di Terracina, dunque, dovrebbe approfittare di questa situazione dato che Terracina, dal punto di vista del camperista, offre, con quel suo piazzale del porto, un punto sosta eccezionale!. Infatti, il camperista si trova immerso nel pieno centro città, vicino sia alle spiagge che allo shopping.
Questa collocazione -le assicuro- è rarissima e se il Comune se ne rendesse conto potrebbe approfittarne e trasformarla in un fenomenale volano turistico per la città.

Però, certo, non si tratta solo di far pagare a tutti il parcometro e neanche di raddopiarne il prezzo. L'ideale sarebbe che il Comune capisse che tutto quello spazio inutilizzato del porto lo potrebbe trasformare in una fantastica area sosta attrezzata, con possibilità di carico e scarico, con sorveglianza e pulizia. Lei pensa che i camperisti non pagherebbero per questo? io personalmente sarei disposto a pagare anche il triplo di quello che spendo oggi!

Di certo, il Comune non deve adottare l'approccio che invece adottò qualche anno fa quando mise una sorta di cooperativa che stava lì con l'unico scopo di riscuotere il parcometro con prezzo maggiorato. I camperisti non sono fessi! se tu gli vai a chiedere più soldi e in cambio gli lasci quel piazzale con tutto lo schifo di sporcizia annesso e senza servizi, è ovvio che se ne vanno da un'altra parte; e infatti quell'anno, il piazzale rimase tristemente semivuoto quasi sempre.

Quindi, riassumendo, Terracina, per la sua conformazione, ha un piazzale del porto che è posto al centro della città. Tale piazzale rimane inutilizzato per quasi tutto l'anno. Esso però attira "naturalmente", un grandissimo numero di turisti camperisti perché per essi ha una collocazione eccezionale. Se il Comune investisse nel creare un'apposita area attrezzata con tutti i comfort, otterrebbe i seguenti benefici:

1) un grosso incremento del flusso turistico di camperisti nei periodi di bassa stagione
2) l'eliminazione di quei camperisti "non turisti" che stanno lì solo a sporcare e a fare degrado
3) un introito diretto proveniente dai proventi dell'area sosta stessa
4) un introito indiretto proveniente dall'indotto turistico stimolato dalla presenza di così tanti turisti in bassa stagione.
5) un generale miglioramento delle condizioni di ordine, pulizia e tranquillità di tutta la zona

Ecco, questo, in sintesi è il mio pensiero. La mia speranza è che lei, in qualità di giornalista di Terracina possa far sua questa mia visione e promuoverla al Comune ed ai suoi concittadini. Questo è un classico caso "win-win": la creazione di un'area sosta attrezzata in quel porto farebbe felici tutti i camperisti, tutti residenti e la città intera. Per ora è un sogno. Quando potrà diventare realtà?

Cordiali saluti

Lettera firmata
Roma