Che fine ha fatto il nuovo bando per il servizio di igiene urbana nel territorio di Nettuno? È una domanda che in tanti si pongono, soprattutto alla luce del fatto che a luglio scorso è scaduto il precedente appalto e, revocando la proroga concessa, è stato dapprima tolto il servizio alla Ipi srl e poi affidato lo stesso in via d'urgenza alla Tekneko - dopo una procedura ristretta -, che oggi si trova a lavorare in proroga nelle more della pubblicazione del nuovo bando.

Infatti, dopo aver affidato alla cooperativa "Erica" di Alba (Cuneo) l'incarico legato alla redazione del progetto esecutivo di gestione del servizio di igiene urbana e ambientale a febbraio 2017 - stanziando oltre 30mila euro destinati alla società già impegnata in altre attività di consulenza per Comuni a 5 Stelle come Pomezia, Anguillara e, non ultima, Roma -, la Stazione unica appaltante della Città Metropolitana di Roma Capitale, cui ha aderito tempo fa il Comune, non ha ancora pubblicato il bando di cui stiamo parlando.

Nello specifico, si tratta di un servizio che - sposando la linea ipotizzata dalla cooperativa "Erica" - il Comune pentastellato intende appaltare per sette anni, sborsando complessivamente 60.739.731,89 di euro, con un corrispettivo mensile (a base di gara), per la ditta che si aggiudicherà la procedura, di oltre 651mila euro.

Insomma, "tanta roba" in termini economici - per utilizzare un gergo locale -, ma anche sotto l'aspetto gestionale: in tempi non sospetti, a tal proposito, i Cinque Stelle nettunesi hanno più volte indicato nel nuovo bando di gara un punto di svolta per la qualità della vita cittadina. A oggi, però, di questa novità non se ne vede l'ombra e la ditta a cui è stato affidato l'appalto milionario in via straordinaria sta chiaramente incassando i denari pubblici alle stesse condizioni previste nell'accordo con la Ipi srl, che dal primo agosto 2018 non è più l'affidataria del servizio.

La Tekneko, infatti, sta riscuotendo quanto dovuto per i servizi prestati e ha anche presentato il progetto per il nuovo ecocentro della Zona Artigiana, idea rimasta accantonata fino a qualche mese fa e tornata d'attualità pochissimi giorni dopo l'affidamento del servizio alla ditta di Avezzano.

In termini economici, dall'avvio del servizio al 31 gennaio di quest'anno, l'azienda abruzzese si è vista certificare stanziamenti di denaro pubblico - a fronte delle fatture presentate - per un totale di 2.611.488,32 euro.

In più, dal 29 marzo, è stata firmata la nuova proroga del servizio per il periodo compreso fra il primo aprile e il 30 giugno 2018. Per questo periodo, l'ente verserà alla Tekneko 1.566.415,86 euro.