In un'azienda in cui la metà dei dipendenti sono donne manca qualcosa: l'asilo nido. La proposta verrà presentata appunto ai vertici della Bsp, che su 500 lavoratori conta quasi 250 donne, con interi reparti dove ci sono solo lavoratrici. E l'idea è venuta ad una giovane donna, Valeria Vona, da poco entrata nel direttivo della Uil Tec. «E' una richiesta espressa di colleghe con bimbi piccoli o che pensano di averne presto - dice - e credo che finalmente, dopo una lunga stagione di silenzio su questi argomenti sia arrivato il momento di parlare di esigenze pratiche delle lavoratrici. Io sono anche sicura che l'istituzione di un asilo nido in quella che è una delle fabbriche più grandi della provincia possa rappresentare un fiore all'occhiello e un punto di riferimento per altre realtà».