Novità interessante per la città di Anzio. Nell'ambito di un incontro andato in scena ieri mattina - 19 aprile 2018 - a Villa Sarsina, il sindaco Luciano Bruschini ha annunciato l'approvazione, entro il mese di maggio, del Registro della Bigenitorialità. All'appuntamento erano presenti il consigliere comunale Valentina Salsedo e il coordinatore nazionale di Adiantum - Associazione di Aderenti Nazionali per la Tutela dei Minori -, Massimiliano Gobbi.

Sulla scorta di quanto già avvenuto in altre città, il Registro sarà istituito con un apposito regolamento allo scopo di favorire, mantenere e sviluppare una costante relazione del minore con entrambi i genitori separati, divorziati o con residenze diverse. Va ricordato che, seppure senza alcuna rilevanza ai fini anagrafici, il documento consente a entrambi i genitori di legare la propria domiciliazione a quella del figlio residente nel Comune.

«La bigenitorialità - ha sottolineato Massimiliano Gobbi -,  è un principio consolidato da tempo in altri ordinamenti europei ed è presente anche nella "Convenzione sui diritti dei fanciulli" sottoscritta a New York il 20 novembre 1989 e resa esecutiva in Italia con la legge 176 del 1991. In Italia, poi, la legge 54 del 2006 riconosce il principio della bigenitorialità attraverso l'affido condiviso, per i figli di coppie separate anche non sposate. A tutt'oggi, però, la bigenitorialità rimane quasi del tutto inapplicata nel suo significato più profondo e senza sufficienti tutele per il rispetto del suo stesso principio fondamentale, ossia il legittimo diritto dei figli a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori».

C'è di più. «Il Registro - ha aggiunto Gobbi - è uno strumento che permette di annotare formalmente anche la residenza o il domicilio del genitore non collocatario. Nella maggior parte delle separazioni, infatti, l'affido dei figli è condiviso, ma la loro collocazione prevalente sancisce anche la loro residenza legale. Questo significa che le istituzioni dialogano unicamente con un genitore per tutto quello che riguarda i figli, salute e scuola, ad esempio. Il registro della bigenitorialità permette a entrambi di avere le medesime informazioni».

Non sono mancate le parole di Valentina Salsedo: « Istituiremo un registro comunale nel quale, per ciascun minore, saranno indicati gli indirizzi del padre e della madre a prescindere dalla residenza effettiva del bambino. Questo per evitare che il genitore che non vive più a casa con il figlio sia escluso dalle comunicazioni importanti che lo riguardano e allo stesso tempo far sì che i bambini possano mantenere un rapporto costante con entrambi i genitori».

Da registrare, infine, le parole del consigliere comunale Antonio Geracitano, che a ottobre dell'anno scorso presentò una mozione consiliare per sollecitare una delibera proprio sulla bigenitorialità: «L'istituzione del Registro è un vanto per la città di Anzio. La residenza del bambino resterà una sola, ma le comunicazioni che lo riguardano faranno riferimento ai due domicili indicati dai genitori. L'unico vincolo sarà l'assenza di limiti posti alla responsabilità genitoriale da parte dell'autorità giudiziaria».