Arte di strada. Stavolta è proprio il caso di dirlo. Ma non solo. Anche manutenzione, opera pubblica, collettiva. La street art assume una forma inedita e si sposta dai muri all'asfalto. E arriva lì dove il dente del cittadino spesso e volentieri duole: le buche. Accade a Terracina dove l'edizione 2018 di Memorie Urbane apre quest'anno con un artista che dedica la sua creatività ad eliminare le odiate voragini su strade e marciapiedi. Lui si chiama Ememem, personaggio intorno al quale resta un alone di mistero. Di certo c'è che le sue opere sono presenti a Torino, Genova, Firenze e all'estero a Lione e in diverse città francesi. Di certo qui la street art, che nasce già per riqualificare aree degradate, fa il suo lavoro al meglio. Le maioliche colorate parlano al cittadino, proteggono, allietano, avvertono. L'idea è piaciuta anche all'amministrazione comunale, che anche quest'anno ha sostenuto la rassegna. Il sindaco Nicola Procaccini ha voluto scrivere un post su questa pioggia di colori arrivata in città.

Dal 2012 l'associazione Turismo Creativo di Gaeta e, a Terracina, l'associazione Bucolica, passano al setaccio muri scrostati e brutturee dove possono intervengono. Scuole, università, periferie. Come si dieva, il riempimento operato dall'artista è simbolico e, perché no, provocatorio. Ma si tratta di una provocazione colorata, positiva, leggera e ironica. E dio solo sa quanto c'è bisogno di tutte queste cose.