ophia ha 9 anni e frequenta l'istituto San Giuseppe, gestito dalle suore Orsoline. Come tutte le bambine ha dei sogni nel cassetto, ma uno più di tutti già alla sua tenera età la arrovella, e con lei lascia un po' spiazzati anche genitori, amichetti e insegnanti. Sì, perché Sophia Subiaco, corpo minuto e sguardo sicuro dietro gli occhiali, da grande, sogna di fare il sindaco. Proprio così: il sindaco. O, come molti direbbero oggi, la sindaca. Guarda fino a tardi i talk show come Matrix, e sta contando i giorni che l'Italia è senza governo. Tutto questo lo ha detto chiaro e tondo lo scorso 14 maggio in una lettera scritta di suo pugno e indirizzata al sindaco Nicola Procaccini, con l'aiuto della mamma.

Tutto è partito dall'istituzione del Consiglio comunale dei bambini e dei ragazzi. Sophia ci è rimasta un po' male, perché avrebbe voluto esserci, ma per una serie di dinamiche, non ce l'ha fatta. Così, ha pensato bene di fare un appello al sindaco vero, quello degli adulti, che è anche il sindaco dei bambini. «Io da grande vorrei tanto fare il sindaco, infatti a carnevale non mi sono vestita come le mie amiche, né da ballerina, né da principessa bensì da sindaco con la fascia tricolore. Io non mi voglio arrendere - prosegue Sophia - e dato che tu sei il sindaco anche dei bambini, mi puoi aiutare?». Naturalmente il sindaco vero non è potuto entrare nel merito del Consiglio dei ragazzi, su cui non ha alcun potere. Tuttavia «mi ha fatto stringere il cuore come una zigulì» ha raccontato Nicola Procaccini, ripetendo le parole usate per rispondere alla mamma di Sophia, che gli ha scritto. «L'ho voluta conoscere, invitandola a vedere il palazzo comunale, l'aula consiliare e la stanza del sindaco», racconta ancora il primo cittadino, che si è accompagnato con l'assessore Luca Caringi.

Al termine dell'incontro, alla piccola è stata donata una medaglia con lo stemma del Comune e Sophia in cambio ha regalato al sindaco un braccialetto di cuoio e «una scatola di zigulì alla fragola». Piccolo, grande scambio di doni, come si conviene tra diplomatici. Sì, perché Procaccini e Caringi hanno consigliato a Sophia di tenere duro, perché se vuole davvero fare il sindaco, un giorno ci riuscirà. Nell'attesa, a Sophia e ai suoi genitori, può di certo andare l'applauso e il grande in bocca al lupo della città.